F1 | Il caso Racing Point, analogie con la Spy Story 2007? Se fosse un piano “lecito” di Wolff per il dopo Mercedes?

Le indiscrezioni su quella che potrebbe essere una nuova Spy Story o un piano che interesserebbe Racing Point per il post Mercedes.

RACING POINT
Sergio Perez – Credit: twitter BWT Racing Point F1 Team

La Renault ha contestato l’originalità del design delle vetture della Racing Point, guidate da Perez e Stroll. Infatti, secondo il regolamento sportivo una squadra deve disegnare e costruire senza il supporto di un altro team concorrente.

La FIA ha accettato il ricorso della Renault, che riguardava le prese dei freni anteriori e posteriori. Il dipartimento tecnico della Federazione ha, quindi, preso in custodia i componenti oggetto di ricorso per un’analisi più dettagliata. Inoltre, la Mercedes è stata chiamata a fornire le prese dei freni utilizzate dalla W10 per una comparazione tra le due auto. Dunque, è atteso un responso che certamente non sarà reso noto a breve, vista la complessità dell’inchiesta.

La Spy Story tra Ferrari e McLaren del 2007

Foto: ITASportPress
Foto: Nigel Stepney –  ITASportPress

La Spy Story venne a galla nell’estate del 2007. Anno in cui si scoprì che Nigel Stepney, meccanico del Cavallino, aveva cercato di sabotare le vetture di Marannello spargendo nei serbatoi una polvere bianca e passando alcuni disegni della F2007 all’amico Mike Coughlan, capo progettista della McLaren.

Tra l’altro, Mike Coughlan, si era presentato in un negozio per chiedere al titolare di fotocopiare circa 300 pagine riguardanti vari disegni riservati della monoposto italiana. A questo punto la FIA decise di aprire un’inchiesta.

Dopo una prima udienza, la McLaren venne ritenuta colpevole di essere entrata in possesso di informazioni confidenziali della Ferrari, ma non venne comminata nessuna sanzione in quanto non emersero prove sufficienti che il materiale fosse stato utilizzato dal team inglese per avere un vantaggio nel campionato.

Nella seconda udienza, però, venne alla luce uno scambio di e-mail tra il pilota della McLaren, Fernando Alonso, e il collaudatore, Pedro de la Rosa. Da tale scambio di messaggi, appariva chiaro come a Woking erano a conoscenza delle informazioni e non solo Coughlan. Questi fatti indussero la FIA a convocare il Consiglio Mondiale.

Al termine del Consiglio, la FIA emise una nuova sentenza a sfavore della casa inglese. Stavolta, le venne azzerato il punteggio maturato in stagione nella classifica costruttori e comminata una multa di 100 milioni di dollari.

Analogie con il caso Racing Point?

In linea di massima, non ci sono molte analogie con il caso Racing Point in quanto nel 2007 si parlò di un vero spionaggio industriale ad opera della McLaren a discapito della Ferrari, perchè il team inglese utilizzò le informazioni tecniche della Ferrari per indirizzare a proprio vantaggio il campionato di Formula 1.

Oggi, invece, non si può parlare di uno spionaggio ma di una forte collaborazione tecnica tra il team Rosa e la Mercedes.

Ad ogni modo, se dovesse essere smentita l’ipotesi che in Racing Point avrebbero disegnato la nuova auto dopo uno studio approfondito della vettura di Brackley e quindi, ricevuto i progetti direttamente dalla Mercedes, rischierebbero addirittura una squalifica, in quanto vietato dal regolamento. E ciò, non escluderebbe dei provvedimenti sanzionatori anche nei confronti della Mercedes.

Insomma, l’inchiesta dovrebbe portare a capire se una delle due squadra ha “copiato” dall’altra e, in particolare, mediante quali escamotage l’ha fatto. Tuttavia, è impossibile pensare che la casa di Stoccarda, infanghi il proprio nome con comportamenti poco conformi al regolamento sportivo.

Se fosse un piano “lecito” escogitato da Toto Wolff per il dopo Mercedes?

E’ ipotizzabile che Toto Wolff, in un modo del tutto conforme alle regole, stia pensando di rafforzare la partnership tecnica con la Racing Point testando le risorse tecniche ed intellettuali del team di Lawrence Stroll per iniziare a pensare ad un post Mercedes in F1. Dunque, una Racing Point  che “va a scuola” Mercedes.

Con la mancanza di comunicazioni di Daimler sulla permanenza del team tedesco in F1, l’impegno Mercedes in Formula 1 potrebbe dunque confluire in quello Aston Martin dando vita ad un unico team. Tra l’altro è stato subito evidente che Toto Wolff, acquistando quote della nuova scuderia inglese, avrebbe ricoperto un ruolo nevralgico negli affari tra Aston Martin e Mercedes.

E a trarre giovamento da tutta questa situazione, potrebbe essere Sebastian Vettel, il quale dopo esser stato scaricato dalla Ferrari, pare stia intavolando una trattativa con Racing Point per la prossima stagione. Ad oggi, chi non vorrebbe guidare la Mercedes Rosa?

Seguici su Twitter.

F1inPodcast DopoGP | Dominio Hamilton, crollo Ferrari e il caso Racing Point

Giuseppe Cinotti

Laureato in Operatore Giuridico d'Impresa e specializzando in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo presso L'Università per Stranieri di Perugia. Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.