F1 | Il Paul Ricard rifatto a nuovo per migliorare l’azione in pista

Il circuito francese è stato sottoposto ad ingenti modifiche per rendere più accesa l’azione in pista e migliorarne le qualità strutturali. F1 Paul Ricard

F1 Paul Ricard
Credits: Dromo Studio

Le modifiche apportate coprono circa il 70% della lunghezza del tracciato e tutte le sue 15 curve ad eccezione della 10 hanno subito dei lavori. Lo Studio Dromo, società italiana che ha gestito i lavori a Zandvoort e Silverstone, è stato arruolato per pianificare e attuare le modifiche. F1 Paul Ricard

Lo spazio a disposizione non è stato modificato, quindi l’azienda ha dovuto lavorare entro i confini del tracciato esistente.

Jarno Zaffelli, un progettista, inventore e fotografo italiano, tra i principali disegnatori di autodromi internazionali e proprietario di Studio Dromo, ha dichiarato: F1 Paul Ricard

“Il cambio più drammatico è stato effettuato alla curva cinque. E’ una lenta curva a destra dalla quale i piloti accelerano verso una delle migliori opportunità di sorpasso del circuito. La curva ora ha più di una cresta al centro che è stata fatta per scopi di drenaggio. Ora però rappresenta una sfida maggiore per i driver in quanto si trova esattamente al centro della linea di gara. La curva sette, che porta i piloti sul rettilineo del maestrale, ha ora una transizione più progressiva in termini di camber. E’ situata prima di un lungo rettilineo, quindi il grip in quella particolare zona sarà fondamentale per la velocità arrivando alla curva otto”.

In generale, i piloti di F1 dovrebbero trovare una pista molto più morbida di quanto non fosse l’ultima volta che ci hanno corso nel 2019

“Sicuramente tutti i piloti si accorgeranno che l’intera area è molto meno accidentata. Nelle parti in cui non l’abbiamo fatto lavori, cioè principalmente i rettilinei, avranno ancora lo stesso asfalto, mentre quando entreranno in curva avranno un picco di grip maggiore rispetto a prima.”

Le modifiche apportate riguardano anche l’ingresso ai box e i dossi adiacenti.

Il fornitore ufficiale di pneumatici della Formula 1 ha però limitato i lavori potenzialmente realizzabili sulla pista francese. Gran parte del lavoro di sviluppo di Pirelli per i nuovi pneumatici da 18 pollici che saranno introdotti a breve è stato condotto al Paul Ricard; quindi volevano che fosse posata una miscela di asfalto simile in modo da poter continuare a generare dati comparabili con quelli già rilevanti sul circuito. Nonostante le restrizioni Zaffelli ha detto che la pista ha avuto un consistente miglioramento e ora bisogna solo attendere i risultati ; ossia quando la F1 tornerà in Francia a giugno secondo gli attuali programmi del circus.

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.