F1 | Il racconto di George Russell: “Toto Wolff mi ha chiamato alle due di notte mentre ero in bagno”

George Russell sostituirà Hamilton a Sakhir: il britannico ha raccontato i retroscena della telefonata ricevuta da Toto Wolff in piena notte.

russell wolff

Alla vigilia del Gran Premio di Sakhir, George Russell ha raccontato i retroscena della telefonata ricevuta dal team principal di Mercedes Toto Wolff, che gli ha annunciato di persona la scelta di volerlo al volante delle Frecce Nere.

Il britannico della Williams sostituirà il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton sulla W11 nel secondo appuntamento in Bahrain. L’alfiere della Mercedes è infatti risultato positivo al Covid-19 e non potrà prendere parte all’evento.

Il racconto di Russell

Russell ha descritto le ore che hanno portato all’accordo tra Williams e Mercedes: “È successo tutto così in fretta, sono state 48 ore davvero intense”.

“È strano tornare con Mercedes: qui ho trascorso due anni come pilota di riserva al simulatore. Conosco tutti i ragazzi del team, questo rende tutto molto più facile, ha detto l’inglese.

Il 22enne britannico ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Wolff in piena notte: Toto mi ha telefonato alle due di notte di martedì. Ero in bagno, il che era leggermente imbarazzante“, ha spiegato Russell.

“Mi ha detto: <<George, sei in bagno? Sfortunatamente Lewis ha preso il coronavirus, sta bene, ma vogliamo che guidi per noi questo weekend>>“.

“Dopo la telefonata ho passato una notte insonne, poi è successo tutto il giorno successivo, ringrazio infinitamente la Williams, ha raccontato Russell. “Martedì ho ricevuto 64 telefonate da tante persone diverse”.

“Sarà incredibilmente difficile”, ha detto il britannico riguardo all’adattamento alla W11 di Brackley e alla sfida con Bottas. Valtteri ha spinto moltissimo Lewis nel corso degli anni, non sarà per nulla semplice“.

Russell ha poi parlato delle aspettative per il weekend che incombe: Per qualsiasi pilota non è facile cambiare tecnici, meccanici e macchina all’improvviso, c’è tanto da imparare”.

Non ho aspettative, né obiettivi, cercherò di fare solo del mio meglio. Da parte mia non sento pressione, sono arrivato all’ultimo e non guido al loro simulatore da due anni”.

“Guiderò cercando di dare il meglio di me, ma non mi guadagnerò per questo un posto in Mercedes per il futuro, è solo una gara. Per quanto mi riguarda non ci penso minimamente, voglio fare il meglio che posso per aiutare Mercedes e tornare ancora più forte in Williams“, ha detto Russell.

L’inglese poi conclude raccontando l’adattamento alla vettura di Lewis:Il cockpit è stretto stretto, ha ammesso, essendo di circa 10 cm più alto del connazionale.Anche adattare il mio 45 di scarpe è stata una lotta. Dovrò indossare una scarpa leggermente più piccola. Sarà un po’ scomodo, ma è un piccolo dolore che posso sopportare per avere questa chance”.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.