F1 | Il sistema “Biosfera” ha limitato i contagi da Covid-19, di 80.000 test effettuati solo 79 positivi

Sebbene il Covid-19 sia ancora molto presente e largamente diffuso a livello mondiale, le aspettative per il 2021 sono di una progressiva ripresa grazie ai numerosi vaccini in via di approvazione. Ovviamente anche la F1 è in attesa per organizzare lo svolgimento delle attività il prossimo anno, ma nel frattempo tira le somme di una stagione gestita al meglio in una situazione così critica. F1 Covid-19

F1 Covid-19 

Todt ha sottolineato come dopo la cancellazione del GP d’Australia e mesi di assenza dai circuiti, la Formula 1 sia riuscita ad avere un calendario con 17 prove su piste davvero emozionanti e anche alcune inedite: F1 Covid-19 

“Il 2020 è stata una grande stagione in cui abbiamo sperimentato molta creatività. Chi avrebbe mai creduto un anno fa che avremmo vissuto tre gare in Italia e diverse sullo stesso circuito?” F1 Covid-19 

Il vertice della FIA è consapevole che non è ancora tempo di cantare vittoria e che il 2021 non sarà un anno normale in nessuna area del mondo. Inoltre, avverte che è molto probabile che i calendari, compreso quello della Formula 1. probabilmente subiranno ancora modifiche; soprattutto durante la prima metà dell’anno.

“Abbiamo cercato di mantenere basso il numero di casi di Covid-19 nelle corse automobilistiche, ma purtroppo non è finita. La stagione è giunta al termine, ma non partiremo completamente da zero il prossimo anno. Il virus è ancora largamente diffuso nel mondo e le restrizioni sono ancora estremamente necessarie. Il vaccino andrà bene per tutti, ma potrebbero esserci dei rallentamenti a seguito dei tempi necessari per garantire l’immunizzazione delle persone. A mio parere, metà dell’anno non sarà come ci saremmo aspettati in una stagione normale.”

Stefano Domenicali, amministratore delegato di Formula 1 dal 2021, ha evidenziato il successo della categoria nel contenere il virus. Questi hanno spaziato dai test continui all’uso di una maschera o alla creazione di bolle:

“Da marzo abbiamo fatto più di 80.000 test e solo 79 persone sono risultate positive. Questo significa che con questo sistema siamo riuscito a portare il tasso di contagiosità a livelli bassissimi e interessando solo lo 0,1% di tutti i partecipanti alla stagione. Quindi dobbiamo considerare che il sistema Biosfera ha retto la sfida e ci ha permesso di vivere un 2020 molto avvincente.

 

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.