F1 | Il tatuaggio di Zak Brown è il risultato di una sfida con Toto Wolff

In una call con F1ingenerale, sabato pomeriggio, il CEO della McLaren, Zak Brown, ha raccontato che ha affrontato il suo timore degli aghi, perché è stato sfidato da Toto Wolff. Zak Brown ha anche parlato della promessa mantenuta con Ricciardo e dei progressi McLaren nel corso di questa stagione.

Zak Brown tatuaggio Wolff
Credits McLaren

F1InGenerale ha partecipato ad una call con Zak Brown, che si trovava in Texas per il GP degli USA, tra gli argomenti trattati la sfida con Toto Wolff e la lotta per il terzo posto con la Ferrari.

Zak e il tatuaggio

Inevitabilmente la prima domanda ha riguardato il tatuaggio, dato che la paura di Zak Brown per gli aghi è nota. In vista del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Brown ha visitato un negozio di tatuaggi locale. Si è fatto tatuare il layout del circuito di Monza, dove Daniel Ricciardo ha vinto lo scorso settembre.

Brown ha raccontato: “A volte devi affrontare le tue più grandi paure, cosa che ho fatto. Tutto è nato attraverso il Grand Prix Trust con Sky, dove un capo squadra viene nominato ogni anno per fare qualcosa che li terrorizza. Toto Wolff mi ha nominato l’anno scorso, gli aghi mi terrorizzano a sufficienza. Quindi, nel cercare di pensare a ciò che sarebbe stato divertente e genuino, e giustamente terrificante, mi è venuta l’idea di farmi un tatuaggio”.

“Poi ovviamente, dato che Daniel Ricciardo è un fan dei tatuaggi e lui ha vinto di recente, ho pensato di coinvolgerlo: è venuto con me e mi ha tenuto la mano!

La natura della sfida del Grand Prix Trust significa che Brown può ora nominare un altro individuo di alto profilo dalla F1 per fare qualcosa da solo l’anno prossimo. Brown non ha voluto rivelare chi sceglierà.

So chi è, l’ho deciso, al momento non mi è permesso dirlo“, ha detto. “Sarà nominato qualcuno di significativo, una personalità nello sport. Finora ci sono stati tre capi squadra di fila, ma non deve essere sempre così. Potrebbero essere ingegneri, potrebbero essere piloti, possono essere altre persone con personalità significative all’interno dello sport”.

Ricciardo e la Chevrolet NASCAR di Earnhardt

Il tatuaggio di Brown è arrivato lo stesso giorno in cui Zak ha mantenuto la promessa con Daniel Ricciardo. L’australiano aveva scommesso che avrebbe guidato l’iconica Chevrolet NASCAR di Earnhardt se fosse finito sul podio nella sua prima stagione quando è entrato a far parte della McLaren dalla Renault.

Il CEO della McLaren Zak Brown, che possiede l’auto, ha mantenuto la promessa. Ha portato l’auto negli Stati Uniti dall’Europa per permettere a Ricciardo di guidarla. Ricciardo è sceso in pista con l’iconica auto sabato mattina, poco prima delle FP3.

Zak Brown, nella call, ha commentato l’episodio della mattina: “È stato un grande momento per celebrare la vittoria di Daniel, abbiamo messo insieme un bello spettacolo per i fan e condividere la nostra passione per questo sport. Quindi, penso che sia stato un momento divertente e memorabile”.


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McLaren e la sfida con Ferrari

Parlando invece del Campionato in corso, ha confermato che ogni sforzo del team è focalizzato sulla sfida con Ferrari per il terzo posto in classifica.

Il CEO della McLaren ha dichiarato nella call: “Abbiamo sei gare da disputare. Penso che sarà una lotta fino alla fine con la Ferrari. Quindi ogni gara conta davvero a questo punto, sarà una sfida molto impegnativa”.

La sostenibilità

Infine, si è parlato anche di sostenibilità e dell’impegno della F1 su questo tema.

Zak Brown ha spiegato: “La Formula 1 stia lavorando molto duramente perché la sostenibilità sia un filo conduttore in tutto ciò che facciamo. Questo tema è molto sentito da tutto lo sport Mondiale, era anche il tema delle Olimpiadi. Essendo sport mondiali però bisogna considerare la necessità di prendere gli aerei per spostarsi. Quindi penso che il mondo si concentri su come dovrebbe essere la sostenibilità. Dobbiamo vedere se ci sono altri modi per rendere gli aerei più sostenibili, ma non vedo un’alternativa all’utilizzo degli aerei da parte di aziende impegnate in attività sportive su scala mondiale”.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.