F1 | Incidente Vettel-Leclerc: perché un contatto così leggero ha provocato un disastro

Sembravano si fossero appena sfiorate. La Ferrari di Vettel affianca quella di Leclerc sul rettilineo che porta alla curva 4, le ruote si toccano, si alza una leggera nuvola di fumo. Al momento tutti pensano a un innocuo contatto tra pneumatici ma dopo pochi istanti si percepisce che le conseguenze sono molto serie. Brasile Incidente Vettel Leclerc

Dalla SF90 di Charles Leclerc si stacca la carcassa della gomma anteriore destra dal proprio cerchione. Nemmeno il tempo di rendersene conto che l’attacco del cerchione alla sospensione si spezza immediatamente. Gara finita per Leclerc e ritiro immediato. A sorpresa anche la Ferrari di Vettel subisce una foratura nella posteriore sinistra che va anch’essa in pezzi. I box sono troppo lontani per il tedesco, costretto anch’egli a parcheggiare a bordopista e a ritirarsi.

Ma com’è possibile che quello che è sembrato un tocco così leggero abbia provocato un danno simile?

Proviamo a capire il perché, anche con l’aiuto dei dati e di un po’ di tecnologia.

Gli urti che siamo abituati a vedere Brasile Incidente Vettel Leclerc

Nel corso dell’anno si vedono tanti contatti tra gli pneumatici, quasi tutti senza conseguenza, anche se all’apparenza sembrano seri. Un esempio è stato il contatto Verstappen – Hamilton nel corso dell’ultimo giro del GP di Monaco. Il motivo per cui quasi sempre non si riportano danni è che questi contatti “ruota a ruota” avvengono in maniera puramente laterale e a velocità molto simili.

Le differenze di velocità minime minimizzano i carichi longitudinali derivanti dal contatto. A quel punto rimangono quelli laterali. Ma le strutture che li assorbono (le sospensioni principalmente) per la loro natura strutturale tendono ad assorbire abbastanza bene le compressioni (sempre entro certi limiti ovviamente). Infine la forma stessa delle gomme con le spalle leggermente sporgenti tende ad ammortizzare ulteriormente questi urti laterali, lasciando quindi le auto senza danni.

L’incidente Vettel-Leclerc – La ricostruzione 3D

Brasile Incidente Vettel Leclerc
La ricostruzione 3D dell’incidente

Abbiamo ricreato nel mondo virtuale l’istante del contatto tra Vettel e Leclerc e abbiamo potuto così analizzare più nel dettaglio il momento del contatto tra la posteriore sinistra del tedesco e l’anteriore destra del monegasco. Abbiamo potuto così verificare il momento del contatto da svariate angolazioni e trarre alcune conclusioni

Un impatto longitudinale Brasile Incidente Vettel Leclerc

La prima cosa che si vede è che il contatto in questo caso non avviene lateralmente ma longitudinalmente. La gomma di Vettel infatti “aggancia” nella parte posteriore lo pneumatico di Leclerc, sebbene per pochi centimetri. Le due gomme non collidono lateralmente, cosa che avrebbe probabilmente protetto entrambi i piloti, ma nel senso longitudinale.

Questo già di per sé mette in crisi sia la struttura della gomma, che l’intera sospensione, non progettata per reggere carichi in senso longitudinale.

Il colpo di grazia: la differenza di velocità – la risposta dalla Telemetria

Brasile Incidente Vettel Leclerc
Le conclusioni sulle cause della doppia rottura dovuta al contatto

Se già il fatto che l’impatto sia stato longitudinale sia stato un grande problema, la violenza dell’impatto, che in diretta sembrava minima, è stata in realtà considerevole. L’immagine frontale, molto schiacciata dai teleobiettivi delle telecamere televisive, non lascia percepire il differenziale di velocità tra le due SF90. Ma già dall’onboard di Leclerc si intuisce che Vettel passi veramente veloce accanto a lui.

Dalla telemetria abbiamo recuperato il momento del contatto e Vettel (che aveva il DRS aperto) procedeva a 329 km/h contro i 315 di Charles Leclerc. La bellezza di 14 km/h di differenza quindi, un numero molto alto, che con un tipo di impatto longitudinale di questo tipo non poteva in realtà lasciare scampo agli pneumatici dei due ferraristi.

Errori o no i Ferraristi sono stati anche sfortunati

Brasile Incidente Vettel Leclerc
Dalla simulazione sembra che le due gomme siano entrate in contatto per appena 4cm

Indipendentemente dalle responsabilità dalla nostra simulazione risulta che i due piloti siano entrati in contatto per una sovrapposizione delle gomme di appena 4 cm. Chiaramente non abbiamo la presunzione di avere la precisione assoluta di questo numero, ma l’impressione è che davvero sarebbe bastato pochissimo spazio in più per evitare il contatto. Peccato quindi sia per la squadra che comunque per i due piloti che la sfida sulle rossa sia terminata con un doppio ritiro. Brasile Incidente Vettel Leclerc

Video completo:

 

Seguici su Instagram

F1 | Il Monitor dei Tempi – GP Brasile – Red Bull al top, Ferrari manca di gestione gomme

mm

Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni