Formula 1

F1 | Incidenti causati dai bump, la FIA al momento sceglie di non intervenire

La FIA al momento non pensa che sia necessario intervenire per cercare di limitare gli incidenti causati dai bump della pista.

Lo scorso finale di stagione abbiamo visto alcuni episodi in cui le vetture hanno impattato contro le barriere in seguito al passaggio su una sconnessione del tracciato. Emblematico, ad esempio, quanto successo a Carlos Sainz durante il weekend di Abi Dhabi o a Lando Norris in gara a Las Vegas. La FIA tuttavia non sembra intenzionata, per ora, ad obbligare i team a correre con le vetture più alte per evitare questi incidenti causati dai bump della pista.

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L’incidente di Lando Norris a Las Vegas – Credits: XPB Images

La FIA non interferirà sui team

Il nuovo regolamento del 2022 ha reintrodotto l’effetto suolo. Per questo motivo i team cercano di tenere le monoposto il più possibile vicino all’asfalto in modo da aumentare il carico generato e quindi le prestazioni. Tuttavia questo rende le vetture molto più sensibili alle deformazioni della pista. 

Questa sensibilità sarebbe naturalmente minore se le macchine corressero con assetti più alti ma, di conseguenza, le prestazioni sarebbero peggiori. Proprio di questo aspetto ha parlato Nikolas Tombazis, il direttore FIA per le monoposto.

“Le monoposto sono troppo basse? Sì, avremmo preferito che fossero un po’ più alte. Ma la peculiarità di una macchina ad effetto suolo è che tende ad avere maggiori prestazioni quando si abbassa. Quindi è una cosa che non credo si possa evitare facilmente”.

“Dobbiamo fare in modo che le piste non abbiano caratteristiche che possano causare incidenti. È una linea sottile quella che separa la possibilità che il circuito risolva alcuni problemi da quella che le squadre debbano alzare di più la macchina. Naturalmente proveremo a sistemare queste zone dei tracciati”.


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Vedremo dunque cosa accadrà il prossimo anno. Se i team dovessero spingersi sempre più al limite con gli assetti, quindi vetture basse e sospensioni rigide, e questo dovesse aumentare il numero di incidenti causati dai bump della pista, allora la FIA potrebbe decidere di intervenire per questioni di sicurezza.

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