F1 | L’ing. D’Agostino su Spa 2000: “Schumacher superato da Hakkinen per un errore del team”

Michael Schumacher con il responsabile dei motori nei campi di gara, l'ingegner Pino D'Agostino

Michael Schumacher con l'ingegner Pino D'Agostino

Pino D’Agostino, responsabile dei motori sui campi di gara della Ferrari dei tempi d’oro, ha svelato un interessante retroscena su uno dei sorpassi più celebri della storia della Formula 1. Spa 2000 Schumacher Hakkinen.

Michael Schumacher con il responsabile dei motori nei campi di gara, l’ingegner Pino D’Agostino

L’ingegnere tarantino è stato uno dei pilastri della Ferrari che, tra il 1999 ed il 2004, ha conquistato 11 titoli mondiali fra piloti e costruttori. Chi ha avuto la fortuna di guardare in TV le gare di quel periodo, lo ricorda come il simpatico uomo baffuto che cantava a squarciagola l’Inno di Mameli sotto al podio al termine di ogni vittoria, con tanto di balletto di Schumacher. Spa 2000 Schumacher Hakkinen.

Negli anni precedenti, D’Agostino ha fatto anche parte dell’Alfa Romeo, prima come responsabile progettazione motori e poi come direttore dell’area motori dell’Alfa Corse. Nel 1987 progettò il primo motore 10 cilindri della storia della Formula 1. Nello stesso anno, quel motore girò anche sul banco prova, ma non debuttò mai poichè l’Alfa Romeo decise di non fare più ritorno nella categoria regina del motorsport.

Va ricordato che negli anni seguenti, la Williams motorizzata dal V10 Renault conquistò svariati titoli mondiali dal 1992 al 1997.

Il successo più prestigioso del suo periodo in Alfa Romeo è sicuramente quello ottenuto nel DTM nel 1993 con Nicola Larini al volante della 155 V6.

Nel 1996 il passaggio in Ferrari come responsabile dei motori in pista e l’inizio, dopo qualche anno difficile, di un’epoca d’oro. Ospite qualche tempo fa del David Palace Hotel di Porto San Giorgio, l’ingegnere tarantino ha ricordato alcuni aneddoti di quegli anni meravigliosi.


Uno di questi si riferisce proprio al sorpasso che è oggi ricordato come uno dei più belli della storia Formula 1, ossia quello che Mika Hakkinen portò a termine su Michael Schumacher nel GP del Belgio del 2000 e che vide come involontario protagonista anche il povero Riccardo Zonta, il quale da doppiato si ritrovò a sandwich tra i due.

Credit: Newsf1.it

A Spa il meteo è spesso variabile e quel giorno non andò diversamente. La gara iniziò con pista bagnata, poi le condizioni migliorarono e si passò alle gomme da asciutto. Schumacher, secondo a circa 4 secondi da Hakkinen, sfruttò un errore del finlandese in uscita dalla curva Stavelot ed al tredicesimo giro passò al comando.

Sembrò l’inizio di una cavalcata trionfale; invece, negli ultimi giri, il tedesco dovette subire il ritorno di Hakkinen, che a quattro giri dal termine, mise a segno il celebre sorpasso ed andò a vincere la corsa.

Ebbene, D’Agostino ha svelato un interessante retroscena: <<Tutti dissero che Michael aveva sbagliato. Michael non confessò mai, ma eravamo stati noi ad aver sbagliato. Il meccanico che doveva montare l’aerodinamica per la gara montò una delle due ali compatibile con la pista asciutta, mentre l’altra ala adatta alla pista bagnata>>.

<<La macchina era quindi completamente sbilanciata e lui era riuscito solo grazie alle sue grandi capacità a tenere l’avversario dietro fino a 4 giri dal termine. Nonostante in molti gli diedero del pollo, Michael non disse mai che si trattò di un problema diverso>>.

Episodio che dunque spiega ancora di piĂą, come se ce ne fosse bisogno, quanto Michael Schumacher fosse un vero uomo squadra.

Michael Schumacher va a d abbracciare l’ingegner D’Agostino al termine del GP del Canada del 2000 – Credit: Cronache Fermane

L’ingegnere ha poi raccontato un altro episodio, sempre della stagione 2000, precisamente del GP del Canada. La Ferrari fece doppietta, con Schumacher che ottenne la 40esima vittoria della carriera davanti al compagno di squadra Barrichello.

<<Vincemmo quella gara alla grande. Io festeggiavo 52 anni quel giorno. Lui appena scese dalla macchina venne ad abbracciarmi e mi disse: “Pino, oggi ti dedico questa vittoria nel giorno del tuo compleanno”. Era un fuoriclasse di un altro mondo>>.

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Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera etĂ , sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari
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