F1 | James Key e il diffusore McLaren: “Sono sorpreso, credevo che anche gli altri team ci avessero pensato”

“Il design del nostro diffusore? Sono sorpreso dagli altri team, credevo che anche loro ci avessero pensato” così James Key, direttore tecnico McLaren, ha parlato della “Questione diffusore” che negli ultimi giorni ha creato dibattiti e discussioni

James Key diffusori McLaren
Credits McLaren

“Il design del nostro diffusore? Sono orgoglioso e sorpreso, credevo che anche altri ci avessero pensato” così James Key, direttore tecnico McLaren, ha parlato del nuovo diffusore della scuderia britannica. 

Secondo il regolamento 2021, infatti, i diffusori delle monoposto devono presentare, ad una distanza laterale dall’asse centrale della vettura superiore a 25 cm, delle bandelle a 5cm dall’altezza del fondo. Una decisione, questa, che potrebbe modificare l’aerodinamica delle monoposto e che è stata abilmente aggirata da uno dei team presenti sulla griglia.

Al contrario di tutte le altre scuderie, infatti, la McLaren ha trovato una soluzione alternativa decidendo di rimanere ad una distanza inferiore a 25 cm. Dati alla mano, dunque, è facile capire come la scuderia inglese abbia potuto evitare di rispettare i limiti che riguardano l’altezza delle bandelle.

Le parole di James Key

“Sinceramente non ci saremmo mai aspettati di essere gli unici ad aver preso questa decisione. Ne sono molto orgoglioso e sono consapevole del valore dei nostri aerodinamici che hanno capito come fare” ha spiegato James Key, direttore tecnico del team di Woking, nel corso di un’intervista.

Ma sono anche molto sorpreso. Dopotutto non è una scelta così strana ed innovativa. Proprio per questo credevamo che anche gli altri ci avessero pensato” ha continuato l’ingegnere inglese che ha poi affermato di essere sicuro della regolarità di questa scelta.

In molti, infatti, dopo aver visto i diffusori McLaren avevano pensato ad una possibile infrazione del regolamento. “Per ottenere le prove del fatto che la nostra scelta è regolare ci vuole il CAD. Solo con questo strumento, infatti, è possibile vedere tutta la superficie. E’ normale quindi che, chi non l’ha usato, ha potuto pensare ad un’infrazione, ma non è così“ ha continuato Key che ha poi parlato della possibilità di replicare questa scelta.

Secondo il britannico, infatti, anche le altre scuderie potrebbero realizzarlo in circa un mese “Credo che per realizzarlo sarebbero sufficienti tre o cinque settimaneha concluso l’inglese.

Seguici su Telegram, FacebookInstagramTwitter.

F1 | Analisi test Bahrain: cosa abbiamo capito in vista della prima gara