EditorialiFormula 1

F1 | Kevin Magnussen: potenziale star o esempio lampante di mediocrità?

Secondo Matt Bishop, Kevin Magnussen è un pilota dal grande talento che non ma hai avuto una monoposto competitiva in F1.

Kevin Magnussen meriterebbe un posto in un team competitivo in F1. Il pilota danese, ormai a dieci anni dal suo debutto nel Circus, non ha mai avuto modo di lasciare la media classifica. Sempre a bordo di monoposto mediocri, il suo supposto talento non ha mai avuto modo di sbocciare. Ma avrebbe davvero meritato un sedile migliore?

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Kevin Magnussen in pista ad Abu Dhabi, nel 2023 – Haas F1 Team Media

In un articolo apparso sul Motor Sport Magazine, Matt Bishop, giornalista ed ex direttore delle pubbliche relazioni McLaren e Aston Martin, ha raccontato la figura di Kevin Magnussen. Il pilota danese, ormai 31enne, “era un tempo visto come una futura superstar“. Oggi, secondo Bishop, avrebbe ancora quel che serve per vincere gare e campionati. Ma è davvero così?

Prendiamo la sua stagione d’esordio in McLaren: su una vettura da metà classifica, con al fianco un Jenson Button ormai nelle fasi finali della carriera, Magnussen si presenta alla Formula 1 con un fantastico secondo posto in Australia. Poi il nulla. Non salirà mai più sul podio, neanche sfiorandolo, come invece successo al compagno di squadra, che alla fine chiude il Mondiale con più del doppio dei suoi punti.

Dopo un anno lontano dalla Formula 1, approderà in Renault: due soli arrivi a punti, ma abbastanza per battere il compagno di squadra Jolyon Palmer, che nel Circus correrà solo due stagioni. Nel 2017 prende il posto di Esteban Gutierrez alla Haas, chiudendo la stagione, ancora una volta, con metà dei punti conquistati dal compagno di squadra, un certo Romain Grosjean.

Nel 2018 è il danese a fare la voce grossa, chiudendo il Mondiale al nono posto in classifica, con Grosjean soltanto 13esimo. L’anno successivo la Haas delude le aspettative, ma Magnussen riesce a battere nuovamente Grosjean, conquistando 20 punti contro gli 8 del francese. Il 2020 è l’anno del brutto incidente del Bahrain, ma vede comunque Romain Grosjean battere Kevin Magnssen per 2 punti ad 1.

Di nuovo lontano dalle corse nel 2021, l’anno successivo ha vita facile contro il rookie Mick Schumacher. Nella passata stagione, invece, è nuovamente indietro rispetto al veterano Nico Hulkenberg, anche lui appena rientrato nel Circus.


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I risultati parlano chiaro, più di qualunque altro parametro: se Magnussen fosse un talento sprecato, sarebbero le classifiche a parlare in sua difesa. Per quanto nessuno dei piloti che raggiungono la Formula 1 possa definirsi un “cattivo pilota“, negli standard elevatissimi del Circus c’è qualcuno che non supera la mediocrità.

E che, forse, tempo qualche stagione, potrebbe lasciare il posto ad altri rookie potenziali superstar.

Foto Copertina: Haas F1 Team Media

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