F1 | Kevin Magnussen, prendere o lasciare

Budapest, 30 Luglio 2017. Kevin Magnussen viene intervistato nel dopo gara. Irrompe un Nico Hulkenberg polemico per episodi avvenuti durante la gara, la replica del pilota danese non si fa attendere, con quel “Suck my balls” diventato ormai celebre. Sarà l’unica volta in cui ricorderemo la presenza di Kevin Magnussen nel corso del 2017, costellato da numerose gare anonime e per aver collezionato diversi insulti da parte dei suoi colleghi.

Kevin Magnussen
Magnussen – Foto Autosport.com

Non ci si attendeva granché dal danese nel corso del 2018, visto che ormai frequenta il circus della F1 da alcuni anni ormai, e nessuno si aspettava dei miglioramenti. Invece, a sorpresa Kevin ha zittito diversi suoi detrattori con delle prestazioni assolutamente di livello, aiutato da una Haas finalmente competitiva su quasi ogni tracciato.

Il 2018 parte subito bene in Australia, in gara riesce a trovarsi in quarta posizione approfittando dei guai delle due Red Bull. Sembra essere la premessa per un gran risultato, ma complice l’errore della sua squadra deve porre fine in modo anticipato alla sua gara, gettando al vento un gran piazzamento. Il riscatto arriva subito in Bahrain, dove arriva quinto grazie ad una grande prestazione. In seguito colleziona un paio di gare un po’ sottotono, mostrando in Azerbaijan il suo lato peggiore quando chiude letteralmente a muro Gasly. In Spagna torna ancora a punti, arrivando come il “primo degli altri”, una battaglia che;lo vede impegnato spesso con il suo grande amico Nico Hulkenberg.

Montecarlo e Montreal sono due trasferte infelici sia per lui che per il suo team, dove non riesce a;raccogliere punti, anche per la scarsa competitività mostrata dalla monoposto americana sui due tracciati. Al ritorno del circus in Europa, torna a marcare punti in maniera regolare, contribuendo insieme a Grosjean al miglior risultato della ancor breve storia del;team Haas, in Austria giungendo quinto, una posizione a cui sembra essere ormai abbonato.


Ma è a Silverstone che riemerge il lato negativo di Magnussen: nelle fasi finali di gara chiude ogni varco ad Alonso alle sue spalle, spesso e volentieri in maniera scorretta, provocando l’ira del pilota spagnolo. La polemica proseguirà poi nei giorni precedenti al GP di Hockenheim, dove Magnussen paragona le;lamentele di Alonso alle sceneggiate del calciatore brasiliano Neymar, mostrando così di essere ancora una volta un personaggio particolare, senza peli sulla lingua.

Il bilancio di questa primo squarcio di stagione è assolutamente positivo per Kevin Magnussen, anche se restano alcune macchie sulle sue gare. Il suo comportamento in pista (e anche fuori), gli sta facendo guadagnare lentamente il titolo di pilota più odiato nel circus. Ormai tutti sanno che quando dovranno avere a che fare con Kevin, la vita non sarà affatto facile.

Per quanto riguarda il confronto interno, non c’è stata assolutamente storia: Grosjean letteralmente demolito, la classifica parla chiaro, ma anche come prestazioni generali il danese è stato di gran lunga migliore del suo compagno di squadra.

Ora sta a lui continuare su questa strada, cercando di ottenere una conferma che dovrebbe essere scontata.

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale