F1 | La crisi della Williams mette a rischio il futuro della Team Principal Claire

Le difficoltà tecniche della storica scuderia Williams negli ultimi due anni sono sotto gli occhi di tutti, e i numeri non perdonano. Nel 2018, l’unico piazzamento a punti conquistato (un ottavo posto di Lance Stroll) li ha relegati, forse in maniera permanente per questo campionato, all’ultimo posto in classifica. Claire Williams, Team Principal e figlia di Sir Frank, non nasconde i suoi timori e la sua delusione.

Claire Williams
Mark Thompson/Getty Images

In un’intervista al New York Times, la Williams si dice profondamente frustrata da questi risultati e dal conseguente ridimensionamento delle sue aspettative rispetto ai risultati ottenibili.

“Se qualcuno la scorsa stagione mi avesse detto che avremmo affrontato quanto stiamo affrontando adesso, ne sarei stata terrorizzata. Non ce lo saremmo mai aspettato: è stato evidentemente un forte shock, paragonabile a un lutto. È il mio team, è qualcosa di molto personale per me, e ho sempre detto che reputo la squadra al pari di un fratello. Ci tengo profondamente, e provo disperatamente a prendermene cura. Al momento, il mio team è disastrato, ed è una cosa che prendo sul personale. […] Mi trovo sotto grande pressione: non ho costruito una scuderia dal nulla, ho ereditato il lavoro di quarant’anni. Quando si è giovani non importa molto, ma quando si è più grandi non si vogliono deludere i genitori. Papà ha riposto la sua fiducia in me, adesso temo che mi dirà di lasciare il team e andare a casa.”

La situazione è decisamente critica per la squadra, soprattutto a livello ingegneristico. La Williams stessa e Paddy Lowe, Chief Technical Officer nonché autentico “mostro sacro” nel suo campo, confermano che la vettura è estremamente instabile. Lowe aggiunge:

“Molti dei problemi che abbiamo con la vettura di quest’anno sono peggioramenti di problemi già esistenti l’anno scorso. La vettura 2017 non era fantastica in termini di stabilità, ma questa caratteristica è notevolmente peggiorata quest’anno. […] È necessario andare al cuore del problema, e analizzare esattamente i motivi delle nostre performance.”


Anche Sergey Sirotkin, alla sua rookie season in F1 e ancora a zero punti, sta cercando di cogliere i lati positivi di questa esperienza, ma ammette che la macchina è “davvero difficile da gestire” e che sente di dover lavorare più di altri suoi colleghi, comunque matricole, ma la cui vettura facilita un approccio più indolore alla massima categoria. Le sue dichiarazioni sono ulteriormente preoccupanti, considerate le riconosciute doti di Sirotkin come collaudatore e come buon conoscitore delle vetture.

Insomma, è chiaro che la Williams non sta vivendo la sua stagione più rosea, ed è chiaro che i problemi riscontrati sono di tipo strutturale. Il posto di Claire potrebbe essere a rischio, ma nulla di certo si può sicuramente prima della pausa estiva, e forse anche della fine della stagione.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.