F1 | La Ferrari esclude di seguire la rotta Mercedes: nuovi dettagli sul motore 2022

Ferrari, come già sappiamo, sta puntando tutto sul motore 2022. Vediamo quelli che sono i dettagli che porteranno la casa di Maranello a un concetto di motore totalmente diverso rispetto a Mercedes e Red Bull.

Ferrari motore 2022
credits: Formula 1

La Ferrari ha in mente un progetto totalmente unico nel suo genere per il motore del 2022. Non seguirà, infatti, la tecnica di separazione del turbo e del compressore con cui la Mercedes ha rivoluzionato la Formula 1 nel 2014. Questa rivoluzione, che ha portato la Mercedes a vincere di tutto in questi anni, è stata utilizzata anche dalla Red Bull. Per la Ferrari è di vitale importanza costruire una power unit competitiva per il 2022, poiché sarà quella che avranno fino al 2025 a causa del congelamento motori concordato dai team. Ne ha tanto bisogno la Scuderia dopo il terribile 2020, in cui la sua forza è stata condizionata da una direttiva tecnica della FIA.

Per arrivare preparati, la Ferrari ha lavorato su due soluzioni molto interessanti. La prima è un’evoluzione dell’attuale motore, che aveva mostrato dati interessanti sul banco di prova. Tuttavia, il fatto di aver trovato un’alternativa più ambiziosa ed estrema ha fatto dubitare gli uomini e le donne a Maranello. La seconda opzione si chiama ‘Superfast’ ed è gestita dal tecnico tedesco Wolf Zimmerman, ex dipendente di Mercedes AMG High Performance Powertrains e attuale responsabile dei progetti a Maranello. La Ferrari ha studiato la tecnica di “sdoppiamento” utilizzata dalla Mercedes: quella per sdoppiare, appunto, compressore e turbo, ma ha deciso di non utilizzarla, come riporta il sito britannico The Race. In cosa consiste questo? I tedeschi montano il compressore del motore nella zona anteriore della monoposto. Mentre il turbo nella zona posteriore. In Alpine e in Ferrari, per esempio, compressore e turbo sono entrambi nel posteriore. In Red Bull, invece, hanno inventato una soluzione che sta nel mezzo: sono entrambi sul posteriore, ma semplicemente uniti da un condotto.


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I dati sono chiari: Ferrari sembra davvero essere sulla strada giusta

Si ritiene che le innovazioni includano la soluzione intercooler. Soprattuto, sono stati riscontrati vantaggi nell’impianto elettrico del recupero energetico. Ma la vera innovazione potrebbe risiedere nella tecnologia di combustione: la scuderia di Maranello sta facendo passi da gigante. L’obiettivo è far sì che i condotti di aspirazione creino una buona “turbolenza” nei cilindri al fine di accelerare la combustione della benzina. L’architettura rimarrà “convenzionale” in termini di layout del turbo. Ma si ritiene che l’intercooler e altre modifiche definiranno un pacchetto più compatto rispetto a quello odierno.

Se Alpine decidesse di seguire le orme della Mercedes e scegliesse di separare il turbo e il compressore, questo lascerebbe la Ferrari l’unico team a optare per un metodo totalmente alternativo.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.