F1 | La FIA investiga Hamilton per la maglietta anti razzista

Secondo quanto riportato da Sky UK, l’inglese potrebbe subire una sanzione a causa della maglietta sfoggiata sul podio.

Hamilton maglietta

Dopo una gara gestita e dominata dal secondo restart, Lewis Hamilton è riuscito ad avvicinare ulteriormente il record di Michael Schumacher di 91 vittorie. Il successo del Mugello lo ha infatti proiettato a -1. C’è stato comunque di che parlare dopo la sua performance eccellente. Sul podio infatti, il pilota di Stevenage non si è recato con la sola tuta Mercedes, ma con una maglietta nera che la andava a ricoprire per intero. Il messaggio era più che chiaro: “Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor“. E sul retro, un ulteriore scritta: “Dì il suo nome“.

L’omicidio della 26enne afro-americana non è certo il primo ad avvenire negli Stati Uniti in questi mesi. Il 25 maggio, la morte di George Floyd aveva infatti scatenato svariate proteste anti razziste nel paese americano, che proseguono tutt’oggi. Il campione inglese, stavolta, non si è accontentato delle iniziative del suo team e della Formula 1 per esporre il problema. “Per ottenere questa maglietta, mi ci è voluto tempo“, ha dichiarato Hamilton. “Quei tipi stanno ancora camminando liberi, non possiamo fermarci“.

Questa iniziativa personale è però subito finita sulla lente d’ingrandimento della Federazione, che ha messo sotto investigazione l’accaduto.

Fin’ora, dagli entourage FIA e Formula 1 è arrivata la creazione degli slogan “We Race As One” e “End Racism”. Il loro scopo era chiaro: diffondere il messaggio tramite gli appassionati e far sentire la propria vicinanza a chi, tutt’ora, continua a combattere per i propri diritti. A quanto pare però, il gesto del sei volte iridato non è piaciuto ad entrambi, tanto che è arrivata l’ufficialità dell’investigazione nei suoi confronti.


Difficilissimo se non impossibile immaginare una penalità di tempo, dato che l’esposizione della maglietta da parte di Hamilton non ha ovviamente avuto alcun effetto fondamentale sul corso della gara. Più realistico, anche se comunque parecchio azzardato, pensare ad una multa per il pilota. Qualcuno aveva addirittura insinuato che la stessa Mercedes se la fosse presa nel vedere il suo marchio coperto nel momento di maggior esposizione al pubblico. Immediata la risposta del team: “Non è politica, sono diritti umani fondamentali“.

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Simone Casadei

I sogni bisogna inseguirli da giovani. Quella che ora è solo pura passione, cercherò di trasformarla al più presto nella mia vita, nel mio lavoro.