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F1 | La FIA perde pezzi, per Wolff è una vittoria: “Chiediamoci come mai proprio ora”

La FIA perde nomi e Wolff torna a parlare ad un mese dallo scontro con la Federazione: “Non si può abbassare il livello”.

In un inverno dove il mercato piloti è rimasto silente, i riflettori sono stati puntati su quello che ormai è già stato ribattezzato il caso Wolff – FIA. 48 ore di fuoco in cui il TP Mercedes è stato accusato di conflitto di interesse a seguito della nomina della moglie Susie come AD della F1 Academy.

Wolff FIA
Toto Wolff torna a parlare della FIA. Credits: Motorsport.com

Un mese dopo la questione pare rientrata, anche a seguito di un goffo autogol della Federazione che ha dapprima indicato i team come principali accusatori di Wolff salvo poi smentire qualsiasi indagine.

Wolff sul tempismo degli addii alla FIA

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’austriaco è tornato sulla situazione interna alla FIA, dicendosi non sorpreso dei repentini addii dall’organo di governo della F1.

Non è una buona cosa quando gente di esperienza e qualità abbandona”, spiega Wolff.

Se n’è andato Steve Nielsen, che conosce questo sport da ogni angolazione. Un duro colpo. Poi ha lasciato anche Tim Goss e tanti altri si sono dimessi”.


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Noi squadre non possiamo fare nulla. Ora si crea un vuoto e io mi chiederei perché in tanti se ne vanno e lo fanno proprio ora…

Il fuggi fuggi generale dalla FIA è, per certi versi, una vittoria per Wolff. Proprio l’austriaco, peraltro, è stato al centro di rumors che lo vorrebbero come prossimo Presidente della Federazione.

La FIA è una delle tre componenti chiave di questo sport. Non si può mai abbassare il livello dei comportamenti. Per il futuro abbiamo bisogno di vedere uno sport che cresce stabile e sicuro. Preoccupa vedere così tanta gente che se ne va”.

FIA perde pezzi ma non è un caso

E sulle ragioni dell’esodo dalla Federazione, Wolff lascia intuire come non possa trattarsi di un caso.

Molti dietro le quinte iniziano a vederlo come un fenomeno che si ripete…”.

Non è in ogni caso un segreto che le squadre stiano creando un fronte compatto avverso alla FIA. Diverse scelte del Presidente Ben Sulayem non hanno fatto altro che aumentare il malcontento generale.

Le accuse “gratuite” a Wolff non hanno, poi, fatto altro che accrescere la coesione tra i team mettendo la FIA in un angolo. Gli addii dell’ultimo periodo sono poi un segnale inequivocabile. C’è bisogno di un cambiamento.

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