F1 | La FIA spiega perché Verstappen non è stato punito e le dinamiche della decisione

Il GP d’Austria è finito addirittura tre ore dopo la bandiera a scacchi e ancora una volta i giudici di gara sono stati i protagonisti dopo la lotta in pista. FIA Verstappen

Podio Austria

Una lotta entusiasmante per la vittoria tra Charles Leclerc e Max Verstappen ha infiammato i giri finali del GP d’Austria. Tuttavia, il punto esclamativo lo ha messo, ancora una volta dopo il Canada, i giudici di gara e quindi la FIA. FIA Verstappen

Il sorpasso di Max Verstappen è stato messo under investigation e la decisione finale è arrivata solamente alle 19.49 locali. Il direttore di gara Michael Masi ha spiegato ad Autosport perché ci è voluto così tanto tempo per prendere una decisione definitiva. “La cosa principale era non partire con l’udienza degli steward prima dalle ore 18.00 a causa dei vari impegni dei media e della conferenza stampa post-gara. L’incontro con le parti coinvolte è durato circa un’ora. Gli steward hanno poi valutato, rivisto anche dei precedenti e parlato tra loro. Nel momento in cui scrivi la decisione poi ti devi assicurare che non ci siano errori di battitura o altro in essa, convocare di nuovo le squadre consegnando loro la decisione rapidamente. Il tempo vola molto di più quando sei fuori che non dentro quella stanza, i commissari hanno valutato assolutamente tutto.” ha dichiarato Michael Masi per quanto riguarda le dinamiche della decisione.

Il successore di Charlie Whiting afferma che, quando possibile, si prova a non ‘falsare’ il podio: “Facciamo il possibile per fare sì che il podio rispecchi la classifica ma quando si tratta di prendere decisioni legate agli ultimi due o tre giri di gara è molto difficile. Se fosse accaduto al terzo giro, per fare un esempio, tutto si sarebbe risolto al più presto”:

L’analisi di Masi

Vediamo invece l’opinione del direttore di gara: “La decisione in sé è stata corretta ed ha aiutato molto il confronto con il giro precedente. Max ha affrontato la curva frenando più tardi, harles l’ha visto e si è allargato. Max avendo frenato efficacemente ma in ritardo era bloccato e quindi ha provato ad uscirne nel miglior modo”. Masi effettua un confronto con uno dei precedenti, ovvero Rosberg e Hamilton nel 2016. “L’unica grande differenza che ho visto è che Rosberg non ha quasi girato; Max, invece, era completamente concentrato nel fare la curva ed uscirne il prima possibile”.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.