F1 | La FIA vieta il “party mode” nel 2019

Con i nuovi regolamenti tecnico e sportivo approvati a dicembre, la FIA ha indirettamente abolito l’utilizzo del “party mode” in qualifica, largamente sfruttato nelle passate stagioni da Mercedes e Ferrari. La speranza è quella di assistere nel 2019 a sessioni di qualifica più combattute.

Foto: Scuderia Ferrari

Il party mode o bottone magico

Sin dal 2014 si è iniziato a parlare del “party mode”“bottone magico”, in grado di sprigionare dei cavalli extra dal motore in qualifica.
Il “party mode” consiste in una specifica mappatura della power unit in grado di erogare una potenza extra rispetto alle normali condizioni di utilizzo. Questo può avvenire grazie alle diverse tempistiche di apertura e chiusura delle valvole dei cilindri del motore, ai parametri di utilizzo dei sistemi di recupero e accumulo dell’energia, al flusso di benzina e numerose altre impostazioni.

Non è possibile conoscere dall’esterno con esattezza la variabile predominante nella mappatura da qualifica. Uno dei fattori più probabili è l’utilizzo dell’olio motore come additivo per la benzina.
L’olio lubrificante del motore, se aggiunto in piccole quantità alla benzina iniettata direttamente nei cilindri, ha l’effetto di aumentare la potenza erogabile grazie anche alla proprietà antidetonante dell’olio stesso, ossia alla capacità di ritardare “l’esplosione” della miscela aria-benzina, migliorandone la combustione.

Niente più party mode in qualifica nel 2019

La Mercedes è stata la prima a introdurre il bottone magico. Tale arma, unita alle altre ottime doti delle frecce d’argento, ha permesso al team di Stoccarda di monopolizzare le pole position dei primi anni dell’era turboibrida. Per arginare questo fenomeno nel 2017 la FIA ha imposto dei limiti sul quantitativo massimo di olio che può essere bruciato nella camera di combustione dei cilindri del motore assieme alla benzina.
Tuttavia il vantaggio in qualifica nella passata stagione di Mercedes e Ferrari, secondo motorista in grado di sviluppare un “party mode” altrettanto competitivo, è rimasto. E’capitato spesso di vedere le Red Bull veloci quanto Mercedes e Ferrari fino al Q1, salvo poi essere tagliate dalla lotta per la pole sin dal Q2, quando le rivali passavano alla mappatura della power unit più spinta.

Foto: Autosport

Mercedes e Ferrari nel 2018 hanno conquistato 19 pole position su 21 disponibili, contro le sole due della Red Bull, motorizzata Renault. La situazione però potrebbe cambiare la prossima stagione.
Nell’ultima versione del regolamento tecnico la FIA ha definito un AOT, Auxiliary Oil Tank, ossia un serbatoio ausiliario per l’olio. La sua funzione è quella di contenere l’olio per l’apporto di lubrificante alle varie componenti del motore, man mano che quello già presente va consumandosi. Per le sessioni di qualifica tale serbatoio dovrà restare vuoto. Essendo così tutto l’olio già disperso nel motore, non vi sarà più una riserva extra da cui attingere per aggiungerne alla benzina.


Le possibili ripercussioni sulle gerarchie di campionato

E’ possibile che con questa nuova regola i motorizzati Mercedes e Ferrari perdano parte del proprio vantaggio in qualifica. Aumentano dunque le probabilità di assistere a una lotta per la pole position aperta anche ad altri team come la Red Bull.
Come spiegato in precedenza tuttavia i segreti del “bottone magico” possono essere molteplici. Non è possibile conoscere dall’esterno quanto la combustione dell’olio rivestisse un ruolo importante nel vantaggio di Mercedes e Ferrari rispetto alla concorrenza. Questo vale anche per la lotta reciproca tra i due team e la nuova limitazione potrebbe svantaggiare in maniera diversa le prime due scuderie della classe. Il bottone magico veniva usato solo in alcune condizioni per non stressare eccessivamente il motore come in qualifica o in gara nelle partenze, ripartenze, duelli e tentativi di undercut. Per quanto concerne l’utilizzo in gara resta tutto inalterato rispetto alla passata stagione.

Foto: Red Bull Racing

Circa il tema “party mode” si è espresso di recente ad Autosport anche Masashi Yamamoto, boss di Honda Motorsport.
“Sono stati tutti molto acuti nello sfruttare le aree grigie del regolamento, in particolare Mercedes e Ferrari. Noi siamo quelli che sono arrivati per ultimi, perciò eravamo indietro dal punto di vista delle competenze. Pertanto quello che pensa la Honda è che vogliamo eliminare tutte queste zone grigie. Le vogliamo fermare, nessuna zona grigia è la nostra speranza”.

Il nuovo giro di vite della FIA sullo sfruttamento dell’olio motore aggiunge ulteriore incertezza a un mondiale 2019 che si preannucia già molto imprevedibile.

F1 | Prima accensione del motore per la nuova Mercedes W10 [VIDEO]

mm

Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.