F1 | La figura di Helmut Marko: un viaggio tra passato e presente.

Helmut Marko è sicuramente tra le figure più note del passato e del presente della F1: dal terribile incidente che gli ha precluso una potenziale incredibile carriera automobilistica, alla scelta di collaborare con Red Bull Racing al fianco di Horner.

Helmut Marko presente e passato
Helmut Marko nel garage Red Bull – credits: Formula1.com

Il passato di Helmut Marko in Formula 1

Dopo la vittoria a Les Mans nel 1971, in coppia con Van Lennep, i grandi della F1 notarono le capacità dell’austriaco alla guida. La BRM lo ingaggia per correre in Formula 1, dopo una presenza puramente simbolica al Gran Premio di Germania con una McLaren M7C.

La sua carriera, però, durò ben poco. Al Gran Premio di Francia, mentre si disputava la gara sul Circuito di Clermont-Ferrand, il 2 luglio 1972 è costretto ad interrompere la sua scalata al successo. All’ottavo giro un sasso lo colpisce: Emerson Fittipaldi, tagliando una curva, aveva sollevato una pietra con le ruote della propria vettura, perforandogli la visiera del casco e danneggiandogli irrimediabilmente l’occhio sinistro. La sua carriera era definitivamente compromessa.

La mitica coppia austriaca: Helmut Marko a destra e Niki Lauda a sinistra – credits: Pinterest

La rinascita di Helmut

Dopo essersi dedicato ad alcune proprietà di famiglia a Graz, Helmut Marko torna nel mondo della F1. Inizia, così, la sua carriera di manager di grandi piloti del calibro di Gerhard Berger.


Divenne persino proprietario di una scuderia di Formula 3000, la RSM Marko, con cui vinse il titolo nel 1996, grazie alle doti del pilota tedesco Jörg Müller.

Amico di Dietrich Mateschitz, co-fondatore di Red Bull, divenne suo consulente, facendogli acquistare Jaguar e Minardi, rinominate successivamente Red Bull Racing e Scuderia Alpha Tauri.

Helmut Marko è sicuramente uno dei volti più noti della Formula 1 e si lascia spesso andare a dichiarazioni abbastanza spinte nei confronti di piloti, team principal e proprietari di scuderie. Non ha mai avuto peli sulla lingua l’austriaco. Fin dai tempi in cui correva in F1, veniva descritto come un personaggio duro, critico e sempre alla ricerca della perfezione. Girano addirittura voci secondo cui nel paddock lo chiamavano “l’antipatico”.

Oltre alle critiche rivolte al motore utilizzato da Ferrari nel 2019, hanno scioccato le dichiarazioni riguardanti la situazione Covid e la possibilità di creare un camp in cui i piloti avrebbero contratto il virus, così da poter iniziare la stagione 2020 senza intoppi.

L’intervista a Sergio Sette Camara

In un’intervista esclusiva per F1inGenerale, Sergio Sette Camara, attuale pilota in Formula E, ha parlato di Helmut Marko. Di seguito, alcune dichiarazioni.

“È una figura controversa, la chiamata con lui è un momento difficile perché non capisci mai quello che vuole dire, è sempre duro, ha ancora un telefono che fa fare solo chiamate e si sente male, però con me è sempre stato molto serio e non ho niente da dire”.

“Se vede che migliori ti dà una seconda possibilità, ma se vede che non rendi fa anche la scelta giusta. Punta sempre al miglior pilota, non chiede perché non sei andato forte”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.