F1 | La logistica della Formula 1: la corsa dietro le quinte

Cosa succede tra un weekend di gara e l’altro in Formula 1? Come arrivano a destinazione tutti i materiali del team? E quanto è complicato? Andiamo a scoprirlo insieme.

Le gare di formula 1 sono spettacolari. Velocità, emozione, sfida e passione. Per il pubblico, sugli spalti come a casa, è bellissimo vedere piloti e scuderie sfidarsi per raggiungere la vittoria. Formula 1 Logistica

Ma cosa rende tutto questo possibile? E come riescono le scuderie a organizzare un weekend di Formula 1?

L’organizzazione dei team di Formula 1 è incredibilmente complicata. Il numero di parti e materiale che devono gestire a ogni gara è pazzesco. Per dare un’idea di ciò, DHL – sponsor ufficiale per la logistica e il trasporto in Formula 1 – ci fornisce alcuni dati. Ogni gara, vengono spostate 2000 tonnellate di materiale, equivalenti circa a 165 elefanti!

Logistica Formula 1: DHL Stats
Credits: DHL

Pianificato in anticipo

Tutto questo materiale non si sposta interamente per via aerea, in quanto ciò sarebbe troppo costoso.

A inizio anno, 5 set di materiali accessori sono sistemati in tre container per ogni team e spediti via mare alle prime cinque gare extra-europee. Essi contengono i materiali essenziali per l’hospitality e i garage: sedie, tavoli, apparecchiature e alcuni elementi dei garage; questi materiali sono pesanti e poco costosi, ed è quindi conveniente duplicarli in cinque set e spedirli via mare in anticipo.

Logistica Formula 1: Calendario 2019
Credits: Formula 1

Osservando il calendario 2019 possiamo notare che le prime gare “oltre-oceano” sono rispettivamente Il GP di Australia, Bahrein, Cina, Azerbaijan e Canada. Una volta disputate queste gare, ogni kit di materiale verrà spedito alla gara extra-europea successiva, sempre via mare. Dall’Australia a Singapore, dal Bahrein alla Russia, dalla Cina al Giappone, dall’Azerbaijan agli USA e dal Canada al Messico.

Questi spostamenti sono lenti, ma se pianificati in anticipo possono portare a notevoli risparmi. Essi riguardano però il materiale meno importante e meno costoso.

Le auto e i materiali dei paddock, insieme con tutte le apparecchiature per gestire la strategia e la comunicazione come si spostano?

L’organizzazione di un weekend

La risposta è molto semplice. Per via aerea. DHL mette a disposizione 6 Boeing 747 per il trasporto del materiale gara dopo gara in giro per il mondo. In questo modo si sposta tutto il resto del materiale, da componentistica delle auto a materiale elettronico.

Tra le gare europee, invece, i materiali possono essere spostati più economicamente tramite camion. Questo semplifica le cose, e permette ai team di arrivare a spostare interi edifici (come nel caso della nuova hospitality Red Bull) disassemblandoli e rimontandoli alla gara successiva. Tuttavia, proprio il fatto di spostare le enormi hospitality, è fonte di ulteriori complicazioni e necessita di molte persone.
Questo è stato un problema durante il triplo appuntamento europeo del 2018 (Francia – Austria – Inghilterra), occorrenza che la Formula 1 tenterà di non ripetere proprio per la difficoltà della logistica.

Hospitality Red Bull
L’hospitality Red Bull e Toro Rosso [Credits: Toro Rosso]
Il tempo a disposizione per tutte queste operazioni è molto limitato. La maggior parte dei gran premi si disputano ogni 15 giorni, ma in alcuni casi si hanno due appuntamenti a distanza di una settimana (i cosiddetti back-to-back). Come fanno le scuderie a gestire gli appuntamenti extra-europei a 7 giorni di distanza?

Da Singapore a Sochi

La partenza da Singapore

Nella stagione 2019 il Gran Premio di Singapore e quello di Russia si sono svolti a una settimana di distanza. Considerato che tutte le attività devono essere a pieno regime entro giovedì mattina, i team hanno a disposizione meno di 72 ore per spostare tutto il materiale e organizzare il paddock a Sochi. Inoltre, la gara di Singapore è una delle più lunghe del campionato (quasi due ore) e si svolge in notturna; ciò vuol dire che non finisce prima delle 22 ora locale.
Fortunatamente, la Russia è più indietro nel fuso orario, e i team riescono a recuperare qualche ora preziosa.

L’organizzazione comincia il giovedì a Singapore, momento nel quale i manager della logistica decidono l’ordine in cui ogni materiale deve lasciare il paddock e in quale container. Fino a domenica non c’è più molto da fare.

La domenica iniziano le operazioni di smontaggio, alcune già prima della fine della gara. Subito dopo la fine del gran premio inizia la vera corsa. Ogni team divide il materiale, iniziando da 1 sui 3 priority  pallet; i pallet di ogni team finiscono sul primo aereo in partenza la mattina presto per la Russia.

Essi non contengono il materiale più costoso, ma quello che serve per iniziare ad assemblare i paddock e i garage una volta a destinazione: ad esempio i pannelli per i paddock, i sistemi elettrici e gli apparecchi per la comunicazione.

Le auto e i ricambi vengono esaminati post-gara per evitare modifiche illecite ed entro 6/8 ore dalla fine del GP tutto il materiale è pronto per essere trasportato in aeroporto. A metà giornata di lunedì, tutti e 6 i Boeing 747 sono in volo per la Russia.

L’arrivo in Russia

Nel pomeriggio di lunedì il primo aereo arriva a Sochi e il materiale è in autodromo entro sera.
Durante la notte, tutti i tre pallet e il materiale arrivato via cargo dei team vengono sistemati e preparati per essere utilizzati.

Al mattino comincia il montaggio; e entro martedì sera tutto viene organizzato in modo che si possa accedere alla pista, compresi gli oggetti arrivati con i pallet non prioritari. Mercoledì mattina le squadre arrivano in pista e sistemano ogni parte dei garage entro il pomeriggio.
In circa 60 ore è stato trasportato tutto il materiale dei team, smontato e assemblato per la nuova gara.

Complicato e dispendioso

Ovviamente tutto questo è molto complicato da raggiungere, e i team lavorano sodo per avere un’impeccabile organizzazione per arrivare pronti al giovedì per l’inizio delle attività.
È anche un processo particolarmente costoso e inquinante. Recentemente la Formula 1 ha dichiarato di ambire a emissioni nette di carbonio nulle entro il 2030, e ciò include la logistica e i trasporti.
Si può pensare che questo non abbia un grande impatto; invece, in Formula E ad esempio, il trasporto contribuisce per il 75% alle emissioni totali della categoria, e questo aspetto è stato evidenziato nelle critiche al nuovo calendario.

Emissioni Formula E
Emissioni nei vari settori della Formula E [Credits: Formula E]
Ora avete un’idea di quanto sia complicata la logistica in Formula 1 e di quanto sia fondamentale per la riuscita del campionato. Una vera gara dietro le quinte!

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