F1 | La Parabolica di Monza verrà intitolata a Michele Alboreto

La curva Parabolica dell’Autodromo Nazionale di Monza sarà intitolata a Michele Alboreto. La decisione è stata presa da Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI.

Parabolica Monza intitolata Alboreto

La curva Parabolica dell’Autodromo Nazionale di Monza sarà intitolata a Michele Alboreto. La decisione è stata presa da Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI. Ciò dopo aver ottenuto unanime parere favorevole da parte della Giunta sportiva. La cerimonia sarà sabato 11 settembre, nel corso del weekend Gran Premio d’Italia. L’ultima e storica curva del circuito di Monza prenderà dunque il nome di “Curva Alboreto”. Un ricordo e un omaggio al pilota deceduto vent’anni fa durante dei test nel Lausitzring.


Leggi anche

F1 | GP Belgio – Griglia di partenza: Russell dalla prima fila e Leclerc P9; penalizzati Norris, Bottas e Stroll


La storia della Curva Alboreto

La curva che precede il rettilineo di arrivo dell’Autodromo Nazionale Monza è una delle più iconiche del motorsport. Ha contribuito a rendere il circuito uno dei più veloci nel mondo.

La Curva Parabolica venne costruita nel 1955. Prese il posto di due tornanti pavimentati con cubetti di porfido e uniti da un breve rettifilo. Perchè questo nome? Dal disegno e dalla traiettoria che descriveva: una linea ad arco crescente, simile ad un arco di parabolica. Dopo aver superato l’imbocco più stretto che segue il rettilineo opposto a quello di partenza, i piloti possono percorrere il tratto finale della curva in piena accelerazione, scorrendo verso l’esterno e imboccando il rettifilo del traguardo a piena velocità.

Michele Alboreto può essere definito uno dei più grandi piloti italiani degli ultimi decenni. Nato il 23 dicembre 1956, iniziò la sua carriera sportiva nel 1976, proprio nel campionato Formula Monza. Negli anni Ottanta debuttò in Formula 1 e, dopo un’esperienza in Tyrrell, passò alla Ferrari. Con la rossa divenne Vicecampione del mondo nel 1985. Nella sua carriera vinse cinque Gran Premi di F1. Si cimentò anche in altri campionati tra cui DTM, Formula Indy e mondiale Endurance, di cui vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1997.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.