F1 – La Power Unit Ferrari ha guadagnato 38 cv dal Canada, secondo il GPS

Le prestazioni dei motorizzati Ferrari mettono in allarme gli altri motoristi: secondo le indiscrezioni di Auto Motor und Sport, un aggiornamento software ha dato ai motori Ferrari quasi 40 cavalli in più a partire dall’Austria. Power Ferrari cavalli

Power Ferrari cavalli
Foto: AMuS

Si riaccende la polemica sulla power unit Ferrari, che ultimamente sembra proprio essere la migliore in pista, con 5 monoposto su 10 nella Top Ten di Hockenheim. Le indiscrezioni emerse a Baku di un tecnico Mercedes ex-Ferrari, probabilmente l’ex-responsabile del powertrain Lorenzo Sassi, avevano portato a un’indagine FIA sui flussi di energia da e per la batteria,  che dopo l’installazione di alcuni sensori in Canada, e un cambio di hardware Ferrari, si era conclusa in un nulla di fatto.

In questo weekend Auto Motor und Sport riaccende la questione: sembra che le misurazioni GPS Mercedes e Renault abbiano rilevato un grande incremento della potenza dei propulsori Ferrari, avvenuto in due fasi: un piccolo aumento a Montreal e uno grande in Austria, per un totale di 38 cavalli in più. Questo significa che è stato un aggiornamento software della logica;d’uso del sistema ibrido a dare questo vantaggio, dato che la PU spec. 2 era arrivata in Canada.

In particolare pare che a partire da circa 150 km/h la Ferrari riesca a trovare uno spunto superiore alla concorrenza. Ciò si traduce in un netto vantaggio sui lunghi rettilinei del Red Bull Ring e di Silverstone. Inoltre la Ferrari sembra non soffrire di de-rating, ovvero il motogeneratore cinetico può continuare a fornire potenza più a lungo sui rettilinei, garantendo migliori prestazioni in gara e un miglior risparmio del carburante.


Come funziona?

Attualmente questo sistema di gestione della parte ibrida è un segreto molto ben tenuto dalla Gestione Sportiva. Alcuni insinuano che la MGU-K operi con più potenza dei 163 cavalli consentiti,;ma le rilevazioni della FIA, ottenuti da sensori sull’albero motore e sul flusso di energia, smentiscono questa tesi.

Renault chiede un software unico del sistema ibrido

Il direttore sportivo della Renault, Cyril Abiteboul, propone di tagliare la testa al toro (e;ai costi), adottando un software unico di gestione dell’energia:;“Questo escluderebbe ogni sospetto. Se non siete in grado di determinare chiaramente se una tecnica è legale o meno, dovete standardizzarla”. Potrebbe essere un punto di discussione per le power unit 2021, sulla scia del software unico delle MotoGP. Tuttavia questo svaluterebbe il valore della formula ibrida, lasciando tutto lo sviluppo della parte elettrica alla Formula E.

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Francesco Ghiloni

Studente e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.