F1 | La prima vittoria dell’Alpine: possibile una svolta nelle prestazioni? Non secondo Alan Permane

Secondo Alan Permane, direttore sportivo del team Alpine, la loro vittoria in Ungheria non porterà a fare enormi passi in avanti. Alpine Alan Permane

L’epilogo del GP d’Ungheria è stato sicuramente il più inaspettato di tutto il mondiale corso fin qui. Sul circuito ungherese è andata in scena la prima vittoria in carriera per Esteban Ocon e anche la prima vittoria per la neonata Alpine. Per risalire all’ultima volta in cui un pilota francese vinse su una vettura francese, dobbiamo fare un gran bel salto nel passato. 25 anni fa, precisamente il 19 maggio 1996, sulle strade di Montecarlo, ci fu una clamorosa vittoria di Olivier Panis, a bordo della Ligier.

La vittoria di Ocon ha rilanciato un’Alpine che ultimamente non riusciva ad essere competitiva, se non grazie ad Alonso che con i suoi 40 anni suonati combatteva come un leone durante le gare. Tuttavia, questa volta è stato il pilota più giovane a trovare il successo, complice la grandissima prestazione del suo compagno in fase difensiva. Ci si aspettava un Alpine più pimpante, ed infatti già in qualifica entrambi i piloti sono riusciti a qualificarsi nella top 10. Il primo pazzo giro e il clamoroso errore degli uomini Mercedes ha poi spianato la strada al 24enne che ha saputo immediatamente cogliere l’occasione, difendendosi da un 4 volte campione del mondo senza commettere il minimo errore.


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Una vittoria che può lanciare il team in una possibile svolta in termini di prestazioni? Tiene tutti con i piedi per terra Alan Permane, direttore sportivo dell’Alpine, affermando che non ci saranno grandi passi in avanti, ma solo piccoli miglioramenti. “Penso che se guardi a dove eravamo in qualifica su una pista che sentivamo sarebbe stata adatta a noi, penso che siamo dove stiamo. Tuttavia continueremo a migliorare la macchina, ma solo di piccole quantità come altri team faranno con la loro.” Queste le parole del direttore sportivo dell’Alpine.

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Michele Guacci

Classe 2003, studente ed appassionato di F1 sin dall'infanzia.