F1 | La settimana prossima si vota il congelamento dei motori: la speranza di Red Bull

Red Bull continuerà a montare propulsori Honda dopo il 2021? Tutto dipenderà dall’esito del voto sul congelamento dei motori, previsto la prossima settimana.

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Twitter Red Bull Racing

L’improvviso annuncio d’addio di Honda alla F1 dal 2022 ha costretto Red Bull a correre ai ripari: il team anglo-austriaco ha così proposto il congelamento dei motori a partire dalla stagione 2022.

L’intenzione del team di Milton Keynes è quella di continuare ad utilizzare la power unit giapponese sviluppandola in modo indipendente. Le strutture di Red Bull, ovviamente inadatte a competere con lo sviluppo degli storici motoristi, hanno indotto il team a chiedere il congelamento dei motori.

Le vigenti regole in materia di propulsori resteranno tali fino al 2025, per poi essere ridiscusse in vista del mondiale del 2026. Si tratterebbe dunque di di quattro anni di “blocco”, per il quale si sono mostrati aperti alla discussione sia Mercedes che, in seconda battuta, Ferrari.

Nonostante gli spiragli dei top team potrebbe esserci ancora una certa diffidenza nei confronti di uno stop agli sviluppi. Le carte saranno scoperte nella giornata di lunedì, giornata in cui, come apprende RaceFans, si terrà la votazione riguardo la questione.

Nel caso in cui il blocco venisse approvato il motorista di Hamamatsu dovrebbe continuare a sviluppare la power unit per la Red Bull fino al divorzio di fine 2021.

Cosa serve per l’approvazione della proposta

I regolamenti della Commissione F1, in tema di modifiche sulle regole dei propulsori, richiedono la maggioranza semplice dei team, dei costruttori, della F1 e della FIA, ovvero 27 voti su un massimo di 34.

Ciascuno dei dieci team e i motoristi hanno un voto, F1 e FIA hanno dieci voti a testa. 

Red Bull aveva anche proposto, in precedenza, l’introduzione di un meccanismo di convergenza per bilanciare le prestazioni tra le differenti PU. La proposta potrebbe non essere ancora da escludere.

Nel caso in cui la proposta del team austriaco dovesse essere bocciata, stando alle regole della FIA il produttore con il minor numero di team clienti sarebbe tenuto a fornire l’unità motrice a RB. Al momento l’indiziata principale è Renault, che non produce motori per alcuna squadra in griglia.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.