F1 | La storia del Nurburgring: dall’Inferno verde al nuovo circuito, passando per l’incidente di Niki Lauda

Riviviamo insieme la storia di uno dei più leggendari circuiti del motorsport: dall’inferno verde del Nordschleife, al Nuovo Nurburgring utilizzato dalla F1, passando per l’incidente di Niki Lauda.

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Un tratto della Nordschleife, con le leggendarie scritte sull’asfalto. credits: wikimedia

Il Nurburgring è uno dei tracciati più famosi della storia del motorsport. Quello che vediamo noi oggi nei GP di Formula 1 non è che una parte del leggendario complesso di circuiti che si snodano attorno alla cittadina di Nurburg, nell’altopiano dell’Eifel, in Germania. La Ferrari è l’unica scuderia di Formula 1 ad aver vinto in tutte le versioni del circuito. storia circuito nurburgring f1 incidente niki lauda

La costruzione

Il 27 settembre 1925 venne posata la prima pietra di quello che per i tedeschi sarebbe dovuto essere il più difficile circuito al mondo. E probabilmente fu proprio così. Tra repentini cambi di pendenza, mancanza di guard-rail e una lunghezza di più di 22 km, la Nordschleife, l’anello nord, ha rappresentato per anni la quintessenza del circuito motoristico. Tanto che nel tempo si è guadagnato il soprannome di ‘Inferno verde’.

La Nordschleife è appunto l’anello nord ed il più grande dell’intero complesso, che comprende però anche la Sudschleife, un anello di “soli” 7,7 km, con caratteristiche molto simili al primo. L’anello sud fu sin da subito surclassato dal gemello, tanto che non venne mai usato per competizioni di alto livello. Se non quando, in certe occasioni, venivano uniti i due anelli, nel loro unico punto in comune, per formare la Gesamtstrecke, lunga più di 28 km.

Il ‘Ring‘, altro soprannome con cui viene chiamato il tracciato, divenne subito uno dei circuiti più conosciuti al mondo, prima della seconda guerra mondiale; ospitando quasi tutte le edizioni del GP di Germania. Qui nacque il mito della Mercedes-Benz, e fu consacrato quello di Tazio Nuvolari, autore di una strepitosa vittoria nel 1935.

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Il tracciato del Nurburgring visto dal satellite. Evidenziate le tre versioni del circuito.
credits: speedhunters

Secondo dopo guerra

Il Nurburgring uscì illeso dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma venne gravemente danneggiato da alcuni militari alleati che percorsero l’intera pista con i carri armati. Questo obbligò i gestori del circuito a rifare completamente la sede stradale.

Dal 1951, il Gran Premio di Germania fu inserito stabilmente nel mondiale di Formula 1, tranne che in un paio di occasioni. La Sudschleife fu usata sempre meno, e con la dicitura Nurburgring ci si riferiva ormai alla sola Nordschleife. Le prime modifiche per salvaguardare la sicurezza si ebbero nel 1967, ma nonostante ciò, il Ring restava un circuito estremamente pericoloso, teatro ogni anno di decine di incidenti mortali. I piloti, guidati in questa battaglia da Jackie Stewart, ottennero che il circuito fosse modificato. Nel 1970 allora la pista fu profondamente ammodernata, con il rifacimento della sede stradale e l’aggiunta dei guard-rail lungo il percorso.

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L’incidente di Niki Lauda

La Nordschleife restava un circuito di estrema pericolosità e durante il Gran Premio di Germania del 1976, Niki Lauda ebbe un gravissimo incidente, raccontato anche nel film del 2013 Rush.

I piloti, in una riunione tenuta alcune settimane prima, avevano criticato la pericolosità del tracciato, minacciando anche il boicottaggio della gara. Sulla Nordschleife, da inizio anno, erano già morti tre piloti, e l’omologazione per corrervi scadeva alla fine del 1976. A peggiorare la situazione fu l’arrivo della pioggia pochi minuti prima della partenza.

La gara partì lo stesso, ma durante il secondo giro Niki Lauda, complice una toccata di troppo sul cordolo, sbandò in una curva al Bergwerk, fra l’ottavo e il nono chilometro del tracciato, nel punto più lontano del circuito dai box. Lauda perse il controllo della sua Ferrari, la vettura scartò verso destra, colpì il guard-rail esterno e rimbalzò in mezzo alla pista, prendendo immediatamente fuoco. Il sopraggiungente Guy Edwards riuscì ad evitarla, mentre Harald Ertl e Brett Lunger la colpirono in pieno. Nell’impatto Lauda perse il casco.

L’eccessiva lunghezza del tracciato impediva di dislocare i commissari lungo tutto il percorso, quindi i tre piloti scesero dalle loro vetture e riuscirono a estrarre Lauda dalla vettura in fiamme, aiutati dal sopraggiunto Arturo Merzario. Il pilota austriaco era gravemente ferito e ustionato, e venne trasferito in elicottero all’ospedale militare di Coblenza e poi all’ospedale di Mannheim, dove lottò tra la vita e la morte nei giorni seguenti. Questo evento segnò.la fine definitiva del matrimonio tra la Formula 1 e la Nordschleife: il sindacato dei piloti, guidato dallo stesso Lauda, ottenne lo spostamento definitivo della corsa ad Hockenheim.

Il Nuovo Nurburgring

Dopo varie proposte e qualche problema finanziario, fu costruito e inaugurato nel 1984, un nuovo tracciato: il GP-Strecke, o più comunemente chiamato Nuovo Nurburgring.

Nella seconda metà degli anni settanta la Sudschleife cadde definitivamente in disuso. Per questo, quando si presentò l’esigenza di un nuovo tracciato per ospitare nuovamente la Formula 1, si decise di demolirla e costruire qui il nuovo circuito. Un ampio tratto del vecchio tracciato dell’anello sud è tuttavia ancora esistente, e riconvertito in strada urbana.

Costruito quindi nella zona dove in passato era situata la Sudschleife, il Nuovo Nurburgring non ha.nulla in comune con il vecchio tracciato, se non la zona dove è costruito il nuovo rettilineo dei box. Il nuovo circuito fu inaugurato da una corsa per sole Mercedes, che fu vinta dall’allora giovane pilota brasiliano Ayrton Senna.

Dal 1977 il GP di Germania restò sempre ad Hockenheim, tranne che nel 1985, così col tempo il Nurburgring diventò sede della seconda corsa tedesca del mondiale, ospitando negli anni il Gran Premio d’Europa e quello del Lussemburgo. Importanti modifiche furono effettuate nel 2002, con la costruzione di una nuova sezione appena dopo il rettilineo dei box, denominata Mercedes Arena.

A partire dal campionato 2008 il Nurburgring si è alternato col circuito di Hockenheim nell’organizzazione del GP di Germania. Tuttavia, le difficoltà finanziarie lo hanno costretto a dare l’addio alla Formula 1 nel 2013.

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1