F1 | Lance Stroll: “Ho imparato a trasformare le critiche in energia. Vettel? Non vedo l’ora di lavorare con lui”

“Quando il mio ingegnere mi ha detto che ero riuscito a conquistare la pole mi è sembrato surreale” a parlare è Lance Stroll, pilota della Racing Point, che si è raccontato nel podcast Beyond The Grid, a cominciare dell’emozione della prima pole e di come col tempo, abbia imparato a trasformare le critiche in energia, fino ad arrivare alla stagione 2021, anno in cui dividerà il box con Sebastian Vettel…

Lance Stroll
Lance Stroll, pilota Racing Point. Fonte: Planet F1

“Il giro in cui mi hanno comunicato che avevo fatto la pole lo ricorderò sicuramente per tanto tempo. E’ stato surreale” così Lance Stroll, classe 1998, ha parlato di uno dei giorni più belli della sua carriera, la pole position conquistata all’Istanbul Park.

Poco meno di tre settimane fa, infatti, il canadese ha conquistato, sotto la pioggia battente, la prima posizione in qualifica. Un traguardo importantissimo, arrivato dopo diverse gare amare in cui il ventiduenne aveva faticato parecchio.

“Le condizioni meteorologiche quel giorno non erano delle migliori, ma ero fiducioso. Poi il mio ingegnere mi ha comunicato in radio che ero in pole. E’ stato surreale” ha detto Stroll che ha mosso i primi passi nel mondo del motorsport proprio in Canada, dove il clima spesso gioca brutti scherzi.

“Diciamo che in Canada il clima non è bellissimo. A me sinceramente, però, piace correre sul bagnato. E’ una sfida perché non sai mai come la macchina si comporterà, specialmente in curva. Sembra quasi di ballare sulla pista”

Ed è proprio in Canada, che il figlio di Lawrence Stroll ha iniziato a sfrecciare in pista all’età di 6 anni, quando la F1 era solo un sogno ed i kart un bellissimo gioco. Un gioco che, però, ben presto si è trasformato in una passione, in un impegno, in un lavoro.


“Se vuoi competere seriamente, l’Europa è la scelta migliore. Ci sono i migliori piloti, i più forti del mondo. Ovviamente la mia famiglia ha dovuto fare dei sacrifici, perché è stata costretta a cambiare vita, ma mi hanno sempre supportato. In ogni caso a dodici anni ancora non pensi di poter diventare seriamente un pilota di F1. Diciamo che è diventato qualcosa di più vicino e concreto quando ero in F3” ha spiegato l’attuale pilota della Racing Point, team di F1 di proprietà proprio del padre di Stroll.

Un dettaglio non indifferente, dunque, che ha creato negli anni critiche e polemiche, soprattutto quando i risultati si facevano attendere. “Ognuno ha la sua opinione e con gli anni ho imparato ad accettare le varie critiche e a trasformarle in un punto di forza. Mi danno l’energia necessaria per migliorare e dimostrare a molte persone che si sbagliano”

“A mio parere sto già dimostrando di meritare la F1. Certo devo ancora lavorare tanto per migliorare alcuni aspetti, ma ho anche ottenuto una pole e fatto delle belle gare” ha detto Stroll che poi ha voltato pagina per parlare dell’anno prossimo. Dal 2021, infatti, ad affiancarlo ci sarà Sebastian Vettel, attuale pilota della Ferrari. “Sebastian è un pilota molto esperto e con un talento incredibile, quindi sarà utilissimo averlo nel nostro team. Non vedo l’ora di lavorare con lui!”

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