F1 | Le migliori innovazioni tecniche [Parte 1]

La F1 è stata terreno fertile per molte innovazioni tecniche che hanno segnato la storia di questo sport. Andiamo a scoprire le migliori 13 genialità viste fino ad oggi

13) Mass Dumper – Renault R25

F1 innovazioni tecniche
Credits: ©Corriere.it

Nel corso della stagione 2005 la Renault introduce in F1 il Mass Dumper, una tra le migliori innovazioni tecniche della F1. Questo dispositivo consiste in una massa (circa 9Kg) sospesa tra 2 molle; esso si posiziona poi all’interno del muso della monoposto. Questo strumento ha la funzione di stabilizzare il comportamento della vettura. Le F1 hanno infatti difficoltà legate alla percorrenza di superfici non regolari: il carico varia in continuazione.

Grazie al Mass Dumper la monoposto riesce quindi a stabilizzare il carico anche passando su superfici poco regolari (come i cordoli). Gli effetti sono molto positivi a livello di performance pura. I piloti, inoltre, si sentono più a proprio agio a portare la vettura al limite.

Questo dispositivo sarà illegale nella stagione 2006, quando anche altri team stavano iniziando a sperimentarne l’uso.

12) F-duct – McLaren MP4/25

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Credits: ©F1Web.it

La McLaren vuole tornare grande dopo un anno di difficoltà. Nel 2010 presenta quindi la Mp4/25 che si doterà di uno snorkel. Questo non è altro che una presa d’aria montata in una posizione anteriore al pilota, leggermente sulla sinistra. Questo dispositivo permette di raccogliere l’aria e di immetterla direttamente sull’ala posteriore, stallandola. La monoposto guadagna così circa 10 km/h di velocità di punta, un vantaggio considerevole.

Naturalmente in curva questo sarebbe dannoso: con l’ala in stallo non si produrrebbe downforce. I piloti vengono allora chiamati a chiudere e aprire secondo esigenza l’apertura che porta l’aria verso il posteriore. Questa azione si esegue spostando il ginocchio all’interno dell’abitacolo su una fessura predisposta.

La FIA risponde alle varie proteste dei team che l’ F-duct (così si chiama il dispositivo) è legale. Molti team cercheranno quindi di copiarlo, ma riscontrando non poche difficoltà. A seguito dell’omologazione precampionato risultava infatti difficile trovare un allocazione per il sistema.

11) Muso alto – Tyrrell 019

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Credits: ©Circusf1.com

Nel 1990 la Tyrrell propone una vettura con un musetto diverso dai classici. Abbiamo infatti il primo muso rialzato in F1. Grazie a questo espediente era possibile incanalare più aria verso l’estrattore. Veniva così aumentata la portata dei flussi sfruttati dal diffusore, generando molto più carico.

Grazie a questo la monoposto poteva sfruttare ali più piccole sul posteriore, riducendo la resistenza. Il risultato finale era quindi più carico e più velocità di punta.

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La Tyrrell 019 conquista così il quinto posto nel costruttori. Il risultato è importante in quanto lo sviluppo della vettura viene abbandonato a metà campionato.

10) Scarichi soffianti – Red Bull RB7

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Credits: ©Formulapassion.it

Il 2011 vede la Red Bull di Sebastian Vettel volare. Dopo la sofferta vittoria l’anno precedente, nel 2011 i bibitari escogitano qualcosa di magico. Il regolamento tecnico prevedeva 2 sole aperture nel diffusore: una per inserire il motore di avviamento e una sull’esterno del fondo. Newey approfittò di questo per far soffiare gli scarichi proprio in quella zona.

L’aria, spinta nel diffusore, ha permesso un forte aumento della deportanza, grazie alla creazione di una minigonna termica. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla collaborazione con Renault. Il costruttore francese è stato in grado di fornire un motore che soffiasse anche in fase di rilascio. In sostanza durante le curve (quindi con l’acceleratore alzato), la miscela aria benzina entra in camera di combustione ma non avviene lo scoppio. Essa passa quindi nei tubi di scarico molto caldi e proprio lì si trasforma in gas. Questo gas verrà poi soffiato nella zona del diffusore.

La Rb7 si è rivelata la vettura più performante e, con Vettel alla guida, inarrivabile per gli altri.

Leggi la prima parte: Innovazioni tecniche: tra ali e doppio diffusore [Parte 2]

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F1 | Innovazioni tecniche: tra ali e doppio diffusore [Parte 2]