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F1 | Le prime parole di Leclerc dopo la prova al simulatore della SF-24

In attesa della presentazione, Leclerc ha espresso le prime sensazioni provate guidando la SF-24 al simulatore.

La presentazione della Ferrari di Formula 1 rappresenta da sempre l’evento per eccellenza tra gli unveling delle monoposto. Tutto il mondo si focalizza su quella che sarà la rossa di Maranello che scenderà in pista per la stagione e tutti si perdono nella sua estetica. Tuttavia, il mondo della F1 è fatto di velocità e la sua bellezza rimane l’ultimo dei suoi dettagli. In attesa dello shakedown e dei test in Bahrain, Leclerc ha parlato delle prime sensazioni dopo la prova al simulatore della SF-24.

Parole criptiche quelle di Leclerc dopo la prova al simulatore della SF-24 – @Scuderia Ferrari via X

In una Formula 1 che corre sempre di più e limita allo stesso tempo i test su pista, emergono le difficoltà nella preparazione delle monoposto. Questo è un organismo assai complesso, dotato di centinaia, se non migliaia di componenti che devono lavorare in simbiosi alla perfezione. Prima fra tutte è la meccanica, con le sospensioni e le ruote che sono l’unico punto di collegamento tra asfalto e telaio. Questi devono essere progettati per garantire il massimo della sensibilità al pilota, ma al tempo stesso devono essere capaci di resistere agli elevati carichi generati da una F1. Per cercare di raggiungere questo obbiettivo, le squadre adoperano i migliori sistemi di simulazione disponibili sul mercato. Tra questi troviamo software CAD, FEM e anche CFD, che permettono alla squadra di progettare al meglio le componenti direttamente dal computer.


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Tuttavia, pur essendo dei sistemi alquanto sofisticati restituiscono delle sensazioni che non saranno mai uguali a quelle della pista. Un aspetto fondamentale in Formula 1, visto che si vince in pista e non al simulatore, ma è una scelta quasi obbligata per le squadre. Proprio per questo le squadre sono sempre più votate allo sviluppo tramite il software di simulazione, che attualmente è il mezzo che replica più fedelmente le sensazioni dell’asfalto. Negli scorsi anni diverse squadre hanno fatto investimenti per acquistare la migliore tecnologia disponibile in materia e trasferire più informazioni possibili dal “computer” alla pista.

Un mezzo che permette ai piloti di scoprire e conoscere la nuova monoposto ancora prima di vederla in pista e guidarla nel reale. Un processo altamente complesso che vede implementati tutti i parametri di progetto, caratteristiche delle sospensioni, carico aerodinamico e del differenziale. Proprio sul tema del simulatore, Leclerc si è espresso al DailyMail sulle prime sensazioni alla guida della SF-24. 

Ci sono molti punti interrogativi. Certo, abbiamo guidato la macchina, ma poi resta tutto da vedere nella realtà, se tutto corrisponde a quello che abbiamo provato nel mondo virtuale e al simulatore, cosa che normalmente avviene quando tutto va bene”. 

Parole estremamente criptiche quelle di Charles Leclerc ma che lasciano trasparire un certo ottimismo in vista della prossima stagione di Formula 1.

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