F1 | Le ultime sul calendario 2021: 3 gare a rischio, ecco i circuiti pronti ad entrare nel mondiale

La nota testata tedesca Auto Motor und Sport ha fatto il punto sul calendario 2021. Sono 3 le gare che sarebbero maggiormente a rischio, ma la F1 è già alla ricerca di eventuali soluzioni alternative. F1 calendario 2021 circuiti.

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Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, la F1 ha fin dall’inizio portato avanti l’ambizioso progetto di disputare un calendario 2021 composto da 23 gare, il record nella storia della categoria. Ma come prevedibile l’impresa sarà tutt’altro che facile perché, al di là dell’avanzata campagna vaccinale in atto negli Stati Uniti e in Europa,;in molte parti del mondo il Coronavirus è tutt’altro che vinto. F1 calendario 2021 circuiti.

Programmare quindi un calendario per uno sport globale è davvero un’impresa ardua, come affermato dal presidente e CEO della F1 Stefano Domenicali: “La pianificazione è più difficile dell’anno scorso. Le norme di viaggio e quarantena sono in continua evoluzione”.

Le prime vittime del calendario inizialmente pianificato sono state così il GP del Canada, che si sarebbe dovuto disputare il 13 giugno, e quello di Singapore, in programma il 3 ottobre.

La gara nordamericana è stata in un primo momento sostituita dal GP di Turchia, ma a causa della nuove restrizioni imposte per i viaggi dal Regno Unito verso la Turchia, si è poi optato per anticipare il GP di Francia e disputare due gare in Austria al Red Bull Ring. La corsa all’Istanbul Park si sarebbe poi eventualmente recuperata in seguito in caso di eventuali cancellazioni di altre gare.

La cancellazione del GP di Singapore è notizia solo di pochi giorni fa. La gara nella città-stato asiatica avrebbe dovuto essere la seconda di una tripletta composta da Russia, Singapore appunto e Giappone. Proprio per la vicinanza tra Sochi ed Istanbul, in pole position per la sua sostituzione ci sarebbe proprio il GP di Turchia.

Giappone, Brasile e Australia a rischio, ma sono già diverse le alternative valutate

Dopo Canada e Singapore, sarebbero però altri 3 gli appuntamenti a rischio. Uno di questi è proprio il GP del Giappone a Suzuka. Molto dipenderà dalla disputa o meno dei Giochi olimpici, in programma a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto. Candidate per prenderne il posto sarebbero il GP della Cina, inizialmente in programma l’11 aprile ma in seguito posticipato a data da destinarsi, e il GP della Malesia. Quello di Sepang, che ha ospitato per 19 volte la massima categoria del motorsport, sarebbe un gradito ritorno dopo 4 anni di assenza.

Le altre due gare che potrebbero uscire dal calendario sono il GP del Brasile e quello d’Australia. Se saltasse la prima, l’alternativa sarebbe aggiungere una seconda gara negli Stati Uniti, o con una doppia gara al Circuit of the Americas di Austin o sul circuito stradale di Indianapolis, già sede del GP degli States dal 2000 al 2007.

In caso di cancellazione della gara nella terra dei canguri, la soluzione sarebbe aggiungere un ulteriore appuntamento in Medio Oriente;che ben si collega alle sedi degli ultimi due appuntamenti stagionali in Arabia Saudita e ad Abu Dhabi. Le candidate in tal senso sarebbero una seconda gara in Bahrain, da disputarsi sulla configurazione Outer dove nel 2020 si è corso il GP di Sakhir, e il GP del Qatar. Per il circuito di Losail, che dal 2004 ospita ininterrottamente il motomondiale, sarebbe il debutto assoluto in F1.

Non è comunque da escludere che ulteriori tappe europee vengano aggiunte e tra le candidate ci sarebbe ovviamente il Mugello, con l’Italia che potrebbe così ospitare 3 gare del calendario per il secondo anno consecutivo. Al momento è da escludere invece un ritorno del circus in Germania: nessun dialogo concreto è in atto infatti con Nurburgring ed Hockenheim.

L’attuale calendario del mondiale 2021

Credit: F1inGenerale

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari