F1 | Le vetture 2018 più veloci di oltre un secondo rispetto a quelle della passata stagione

Le vetture 2018 si sono dimostrate le più veloci di sempre, abbassando mediamente di 1.2 secondi i tempi del 2017.

vetture 2018 sono le più veloci di sempre
Foto: automoto

Già le vetture dell’anno scorso avevano sgretolato i record praticamente su ogni circuito. Ma i bolidi del 2018 hanno fatto addirittura meglio.

Nel 2017 il cambio di regolamento tecnico ha portato all’introduzione di macchine e gomme più larghe che garantivano maggiore carico aerodinamico e una migliore trazione.

Nel 2018 il regolamento tecnico è rimasto praticamente inalterato e le vetture sono state dunque una naturale evoluzione di quelle della passata stagione. In più, l’introduzione di pneumatici più morbidi ha dato un ulteriore incentivo all’abbassamento dei record.;Gli sviluppi introdotti nel corso di questa annata hanno permesso a questi “mostri” di raggiungere in curva velocità impressionanti.

Il calendario di questa stagione e della passata avevano in comune 19 gran premi e in ben 17 occasioni le vetture del 2018 hanno avuto la meglio.





Il circuito che ha fatto registrare la maggior differenza è quello cittadino di Singapore, dove la gomma Hypersoft, una mescola quasi da qualifica introdotta quest’anno dalla Pirelli, ha fatto sì che il record venisse abbassato di quasi 3 secondi e mezzo. Ad onor del vero, il circuito di Marina Bay è stato leggermente accorciato, anche se soltanto di un paio di metri.

Impressionante anche il miglioramento di quasi 3 secondi su un circuito breve come quello di Barcellona. Miglioramento dovuto anche grazie alla riasfaltatura del tracciato.

A Monza poi, Kimi Raikkonen ha realizzato la pole position all’impressionante media oraria di oltre 262 Km/h, la più elevata di sempre.

Ha resistito il record del circuito cittadino di Baku, dove quest’anno si è corso ad aprile, con temperature più basse  rispetto al 2017, che prevedeva il Gran Premio d’Azerbaigian a giugno.

Anche a Suzuka il record è rimasto imbattuto a causa di una leggera pioggia caduta durante le qualifiche che ha reso l’asfalto viscido.

Erano due le novità rispetto del calendario 2018 ed anche qui si sono registrate le migliori prestazioni di sempre. Hockenheim, dove è caduto il record di Michael Schumacher che resisteva addirittura dal 2004. E poi Le Castellet, che vedeva però una pista rinnovata nel layout rispetto all’ultima edizione corsa nel 1990 e di conseguenza il miglior  tempo registrato nel weekend sarebbe stato il nuovo record della pista.

 

F1 | Monza alla ricerca di 100 milioni per rinnovare con Liberty Media