F1 | Lewis Hamilton, storia di un campione

“Un giorno guiderò le tue macchine”. Furono queste le prime parole rivolte da un giovanissimo pilota britannico di kart a Ron Dennis. Il 3 aprile 1998, ventidue anni fa, Lewis Hamilton firmava il suo primo contratto con la McLaren, entrando nel Young Driver Development Program. Da lì in poi la sua carriera ha preso il volo fino a portarlo a un passo dal record di Michael Schumacher.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton da piccolo – Foto Instagram

Tredici stagioni. Duecentocinquanta Gran Premi disputati. Ottantaquattro vittorie. Centocinquantuno podi. Ottantotto pole position. Quarantasette giri veloci. Ma soprattutto, sei titoli mondiali.

Bastano questi numeri a consacrare Lewis Hamilton tra i più grandi di tutti i tempi. Eppure se non avesse firmato quel contratto con la scuderia inglese forse non potremmo parlare di tutti i suoi record. I sacrifici fatti dalla famiglia, infatti, sono stati molto importanti, tant’è che il padre, Anthony, si indebitò pur di non distruggere il sogno del figlio.

Dopo le prime vittorie nei kart, dove divenne campione britannico nel 1995, riuscì a farsi notare da Dennis, che lo seguì da lì in poi. Tra il 2000 e il 2003 vince sia la Formula A che la Formula Renault 2.0. Le quindici vittorie in venti gare ottenute nella F3 Euro Series gli assicurarono un sedile in GP2 con la ART, dove sostituì Nico Rosberg.

Compì il salto finale verso la Formula 1 nel 2007, dopo aver vinto l’attuale Formula 2. Sin da subito dovette confrontarsi con un pluricampione del mondo come Fernando Alonso. Hamilton dimostrò di essere veloce già delle prime gare tant’è che arrivo a un soffio dal titolo mondiale, ottenuto da Kimi Raikkonen. La stagione successiva fu quella della definitiva consacrazione. Nel Gran Premio conclusivo, quello di Interlagos, aveva bisogno di un quinto posto per conquistare il campionato. La gara fu una tra le più emozionanti della storia della Formula 1. Felipe Massa, suo rivale, tagliò il traguardo in prima posizione, laureandosi campione solo per pochi secondi. Grazie a un sorpasso su Timo Glock, infatti, il pilota britannico riuscì a chiudere quinto conquistando il primo dei suoi sei titoli mondiali.

Rimane in McLaren fino al 2012 anche se data la supremazia della Red Bull in quegli anni, non riuscì mai ad avvicinarsi al titolo.

Dal 2013 corre per la Mercedes, con la quale ha vinto cinque dei suoi campionati del mondo, grazie anche all’introduzione di motori turbo-ibridi. Memorabili furono I duelli con Nico Rosberg con cui arrivò a giocarsi il primo posto all’ultima gara tra il 2014 e il 2016.

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Nelle ultime tre stagioni si è dovuto confrontare soprattutto con Sebastian Vettel, riuscendo comunque ad avere sempre la meglio sul tedesco della Ferrari.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto alcuni tra i più importanti record all’interno del Circus. Tra questi spiccano sicuramente il maggior numero di punti e di pole position. È a un passo da quel settimo titolo iridato ritenuto inarrivabile fino a poco tempo fa che lo avvicinerebbe ancora di più a Schumacher.

La speranza è che la stagione possa iniziare al più presto, per vedere se quel piccolo bambino di colore potrà realizzare finalmente il suo sogno.

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