F1 | Lewis Hamilton tra progetti e sogni: “Bisogna dare un’opportunità a tutti. Un messaggio per i giovani? Non mollate mai”

“Voglio creare, a partire dal sistema scolastico, opportunità per tutti coloro che di solito sono emarginati” Lewis Hamilton, fresco del suo settimo titolo mondiale, si è raccontato in un’intervista con il settimanale Sportweek, sottolineando l’importanza di progetti che mirano a dare a tutti una possibilità, senza discriminazioni e ricordando che: “Nella vita l’importante è non mollare mai”

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton nel corso della conferenza stampa

“Nonostante tutto il successo che ho ottenuto mi accorgo che nel mondo del Motorsport ci sono ancora troppe barriere. Per questo motivo ho creato la Hamilton Commission” così Lewis Hamilton parlava qualche mese fa del suo nuovo progetto.

Classe 1985, 266 GP disputati di cui 95 vinti, 7 titoli mondiali, bastano questi numeri per comprendere la carriera dell’inglese. Tutt’altra storia se si parla dell’uomo, del lato umano nascosto da casco, tuta e apparenze.

Basta fare un tuffo nel passato del pilota, infatti, per capirne la storia, i sacrifici, le sconfitte, i dolori. Una vita non semplice, dunque, che il pilota inglese ha raccontato spesso, mostrandoci uno spaccato della sua infanzia tra razzismo e bullismo.

La “Hamilton Commission”: un progetto per abbattere barriere ancora troppo radicate

E sono state proprio queste esperienze e quelle, non sempre positive, vissute nel Circus che hanno dato vita alla “Hamilton Commission”. Nato per avvicinare i ragazzi di colore al mondo del Motorsport, il progetto del sette volte campione del mondo, ha tra gli obbiettivi principali proprio quello di abbattere barriere ancora troppo radicate.

Il problema è anche il sistema scolastico, per ottenere dei risultati dobbiamo partire dalla fonte. Bisogna creare opportunità, aiutare chi viene da una situazione difficile ed è spesso discriminato perché di colore” ha spiegato Hamilton intervistato dal settimanale Sportweek.

“L’idea è quindi quella di fare qualche proposta ai governi per incentivare il numero di ragazzi che finiscono gli studi. In questo modo potremo formare figure professionali in F1, per esempio ingegneri, senza discriminazioni”

Un progetto innovativo, dunque, che si accorda perfettamente con il desiderio dell’inglese di ispirare le nuove generazioni. “Ciò che voglio fare è ispirare i giovani. Mostrare che tutti, e anche loro dunque, possono diventare qualcuno, basta volerlo

“Sicuramente dovranno affrontare tante critiche nel corso del loro cammino, ma l’importante è andare avanti, non mollare, non smettere di combattere. Bisogna scegliere la propria strada e non abbandonarla, è fondamentale credere nei propri sogni”

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