F1 | L’Istituto Nazionale per l’Ambiente blocca la costruzione del circuito di Rio de Janeiro

L’INEA non vede garanzie per la tutela della foresta di Camboatà e continua a bloccare la costruzione del circuito di Rio de Janeiro.

 

Il circuito di Rio de Janeiro non s’ha da costruire. Il parere dei tecnici dell’Istituto Nazionale per l’Ambiente brasiliano continua ad essere contrario: non ci sono le giuste garanzie per il mantenimento della foresta di Camboatà.

La licenza per la costruzione dell’autodromo viene ancora negata. In un documento di 192 pagine e con 47 punti sollevati nelle considerazioni finali, l’INEA ha espresso un parere tecnico contrario.

L’Istituto ha analizzato lo studio presentatogli dalla città di Rio de Janeiro sulla costruzione dell’Autodromo di Deodoro. Studiato il documento, INEA ha risposto con un rapporto di quasi 200 pagine, confermando di aver riscontrato irregolarità errori ed omissioni.

Inoltre l’Istituto ha inoltrato il caso all’ufficio del procuratore per avere un parere legale sulla licenza per i lavori.

Le motivazioni del No.

Il documento dell’INEA porta la firma di un ingegnere ambientale, un architetto e urbanista, un geografo, un biologo ed un ingegnere forestale. La sottoscrizione del rapporto conferma il parere negativo a procede con la costruzione del circuito di Rio de Janeiro.

Ci sono, tra le 47 considerazioni finali, alcune voci che spiccano. Si parla del fatto che le alternative di localizzazione presentate siano meno impattanti per l’ambiente, o più degradate rispetto a Camboatà.

INEA inoltre osserva che “le mappe presentate dei corsi d’acqua non corrispondono a quanto osservato in loco”. Oppure che “UERJ (Università di Rio) non ha riconosciuto il rapporto per dimostrare che non avrebbe aggravato il rischio per la sopravvivenza delle specie”.

Un’altra osservazione dell’Istituto parla di 15 specie di flora e 6 di fauna a rischio estinzione. La foresta di Camboatà infatti rappresenta un rifugio e un rifornimento di maggese e cibo per diverse specie animali.

Falle nel progetto iniziale, omissioni, danni ambientali: per questi motivi INEA non approva la costruzione della pista. Nonostante la volontà di Carey e del documento con il governatore Castro, l’Istituto si oppone, non considerando neanche il progetto come pubblica utilità.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.