EditorialiFormula 1

F1 | Perché Audi potrebbe non bastare per salvare Sauber

Sauber vive da anni in uno strano e oscuro limbo, in F1, sospesa fra la mancanza di ambizioni e l’assenza di performance: basterà Audi per salvarla?

Sauber vive nel limbo della bassa classifica di F1 da troppo tempo e Audi potrebbe non bastare per salvarla. Il team svizzero, che gareggia nel Circus da ormai trent’anni, non è mai riuscito a lottare consistentemente per le posizioni di vertice. L’unica vittoria, firmata Robert Kubica durante gli anni di partnership con BMW, risale al GP del Canada 2008.

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Zhou Guanyu in pista a Spa – @Sauber-Group

La Formula 1 vive da ormai più di un decennio sotto la dittatura dei soliti top team. Dal 2010, anno del primo Mondiale Red Bull con Sebastian Vettel, a giocarsi le vittorie sono sempre state Mercedes, Ferrari e, appunto, Red Bull, tralasciando l’apporto incostante di McLaren. Gli ultimi titoli a portare nomi diversi da quelli pocanzi citati risalgono al 2009, con Brawn GP, e al biennio d’oro di Renault e Fernando Alonso.

Se, fra gli iscritti al Mondiale, in molti affermano le loro ambizioni e i loro sogni di gloria, come Alpine, Aston Martin e Williams, per altri il discorso si fa più nebuloso. Alla Haas può ancora essere concessa una manciata di stagioni sotto budget cap per poterne capire i veri propositi, ma il tempo di Sauber sembra scaduto. Dopo trent’anni nel Circus è tempo di concretizzare.

Dopo la fallimentare partnership con Alfa Romeo, che ha comunque il merito d’aver fatto esordire Charles Leclerc in Formula 1, ci saranno due anni di transizione. Il prossimo grande step per Hinwil sarà l’arrivo di Audi, a partire dal 2026. Fra le titubanze di Ingolstadt e la complicata gestione delle stagioni 2024 e 2025, però, molti addetti ai lavori temono in un nuovo (e più grave) flop.


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La prossima stagione dovrebbe portare importanti sponsor in Svizzera, modificando nettamente anche il nome della scuderia. Come ha sottolineato Valtteri Bottas, l’obiettivo deve essere la ristrutturazione del team, se si vuole puntare in alto con Audi. Come andranno gestiti i prossimi due anni di investimenti resta la più grande incognita.

Per gli attuali proprietari, spendere fior di quattrini per un team che sarà a breve ceduto sembra follia. Audi, quindi, potrebbe essere costretta ad intervenire prima del tempo, per non trovarsi fra le mani una situazione disastrata. Per un team nato nel 1993, in ogni caso, è tempo di cambiare passo.

Fonte Copertina: Sauber-Group

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