F1 | Lotta Verstappen-Hamilton, parla Pirro: “C’è una pista, non puoi uscire e trarre vantaggio”

Emanuele Pirro era tra i quattro commissari che hanno preso la decisione di far cedere la posizione a Max Verstappen in favore di Lewis Hamilton: ai microfoni di Rai Sport ha motivato la decisione.

Pirro
Foto: Charles Coates / Motorsport Images

L’episodio decisivo del Gran Premio del Bahrain è stato il duello tra Hamilton e Verstappen per la vittoria della gara. Il sorpasso dell’olandese ha fatto discutere per la sua regolarità. I commissari di gara hanno ritenuto la manovra del pilota Red Bull irregolare, chiedendogli di cedere la posizione a favore della Mercedes. Emanuele Pirro, che faceva parte del gruppo dei commissari, è stato ospite a Reparto Corse su Rai Sport. L’italiano ha dato tutte le spiegazioni del caso intervistato da Stella Bruno.

“Per essere precisi, Verstappen ha messo fuori tutta la macchina.” ha esordito Pirro. “C’è una pista, non si può uscire fuori. Non si può fare volontariamente e non si può trarre vantaggio. Per chi sta a casa non è molto chiaro ma per gli addetti ai lavori è chiarissimo”. 

Il parere di Pirro è in linea con quello del suo collega Vitantonio Liuzzi, che in un’intervista esclusiva per F1inGenerale ha detto la sua: “Il sorpasso non può mai essere effettuato superando i limiti della pista. Da commissario avrei penalizzato l’olandese se non avesse restituito la posizione; allo stesso tempo avrei segnalato molto prima il comportamento di Hamilton”.

Commentando la manovra, Pirro fa un parallelismo con il calcio, rendendo a tutti le idee più chiare: “Verstappen frena tardi, l’abbrivio lo porta a non chiudere la curva. Hamilton è stato bravissimo e furbo ma aveva lo spazio, però la velocità di Verstappen era più di quella che gli avrebbe consentito di stare in pista. Chiaramente non si può fare, anche se può sembrare strano per chi segue le corse. Immaginiamo un campo da calcio: c’è una linea bianca, la partita si deve fare all’interno delle righe bianche”.

Pirro aggiunge che l’olandese sarebbe stato penalizzato se non avesse ceduto la posizione: “Sì, sarebbe stato penalizzato. Restituire la posizione è un’opportunità che si dà ai piloti perché, questa, non è un’uscita volontaria. È stata una manovra che ha dato un po’ di vantaggio e gli è stata data l’opportunità di restituirlo. Sinceramente, sembrava che Verstappen avesse tanta birra in più. Da appassionato e non commissario ho pensato che avrebbe potuto aspettare e passarlo con più sicurezza. Il fatto di restituire la posizione, è andato sullo sporco, si è andata a modificare quella piccola alchimia che c’era con la temperatura delle gomme che non gli ha più permesso di ottenere quel vantaggio in più che sembrava acquisito.

Verstappen avrebbe guadagnato i cinque secondi necessari in caso di penalità? “Se fosse rimasto davanti… non lo so, il muretto chiaramente ha tutto in testa, hanno preso il rischio, ma io penso che nessuno si aspettava che la macchina di Verstappen, solo per rallentare quella frazione di secondo fuori traiettoria, avesse perso quel poco in più che aveva che sembrava potesse dargli una vittoria quasi certa. Se avessi il cappello lo toglierei per Lewis Hamilton. Guidando in un modo superbo, con pochissimo grip, è riuscito con astuzia e mestiere una vittoria che in teoria non sarebbe stata la sua”.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.