F1 | Luigi Mazzola: “In Ferrari serve un Direttore Tecnico che sia un animale da pista”

Ai microfoni di F1inPodcast Luigi Mazzola ha parlato delle caratteristiche che deve possedere il nuovo DT della Ferrari, del copy-gate della Racing Point e dell’appello presentato dalla Ferrari.

Foto: tuttomotoriweb.com
Foto: tuttomotoriweb.com

Passione, energia, emozioni, ricerca maniacale della performance, commitment e chiara visione di quelli che sono i suoi valori. Questo è LUIGI MAZZOLA, ex Ingegnere della Ferrari, che abbiamo avuto come ospite d’eccezione nel nuovo episodio di F1inPodcast.

Con lui abbiamo discusso delle performance della Ferrari in questa stagione, del caso Racing Point e dell’appello presentato dalla Ferrari contro il team Rosa e la Mercedes.

Mattia Binotto aveva dichiarato che in Ferrari stavano cercando un DT anche con passaporto straniero, chi potrebbe ricoprire questo ruolo?

Se mi chiamassero, ci andrei, ho dato la vita per la Ferrari, sarei disponibile ad aiutare la Scuderia. Attualmente, serve uno che abbia una visione generale della macchina. Se ricordate, Ross Brown non sapeva dei particolari della monoposto ma aveva una visione generale perché è stato in pista, quindi, in Ferrari serve un animale da pista, una persona che sa gestire le persone. Serve un uomo che dall’espressione del pilota capisca qual è il problema. In Ferrari non c’è bisogno di tagliare teste ma di persone che insegnano agli altri come lavorare“.

A proposito di correlazione dei dati…

Pare che a Maranello utilizzeranno a breve un simulatore di ultimima generazione che dovrebbe garantire un passo in avanti sulla correlazione dei dati, qual è la sua idea a riguardo?

Non serve un mega simulatore ma serve saper elaborare bene i dati della galleria del vento. Qualsiasi cosa che non hai dalla pista è una stupidaggine, la soluzione è il test in pista. A volte, la Ferrari non ha correlazione dei dati mentre gli altri sì. Bisogna far fronte alla metodologia per avere più carico e non alla correlazione. Ciò che interessa, è perché la galleria del vento non rivela i dati giusti, allora è la galleria del vento il problema, non il simulatore che sta in mezzo“.

Il ruolo della Mercedes nel copy-gate

Nei giorni scorsi, sono giunte alcune notizie della Germania secondo le quali Mercedes avrebbe un ruolo all’interno del copy-gate, secondo Lei è così?

Più che copiare i compiti, la Mercedes ha passato i pezzi che si potevano vendere. Se volete la mia idea, vi dico che c’è qualcosa che va oltre questa situazione, perché c’è qualcuno che vuole prendere il potere all’interno della Formula 1. Mi sembra che Toto Wolff voglia farsi sentire di più,  in merito a quella che è la posizione della Mercedes rispetto a quella Ferrari in Formula 1. E quindi si cerca di aumentare la performance dei team concedendo dei pezzi, in modo tale da diminuire il potere degli altri. Il responso della FIA in merito al caso della Racing Point non ha senso perché la prima cosa che hanno detto i vertici del team è che, per fortuna, non gli hanno fatto togliere i pezzi. Allora, la Ferrari lo scorso anno, ha sbagliato a portare il motorone nella seconda parte della stagione? Bastava che lo portasse quest’anno e poi arrivava un ricorso e finiva lì. La Mercedes vuole eliminare quegli articoli che vietano le vetture clienti, se puoi dare la macchina ad un team satellite gli dai quella dell’anno scorso e hai tre top team”.

Il nuovo Patto della Concordia

Sembra che Mercedes non voglia rinnovare il Patto della Concordia, hanno davvero Intenzione di lasciare la Formula 1?

In formula E non c’è visibilità, l’unica possibilità la dà la Formula 1, la Indy e Le Mans. Mercedes non ha scelta oltre la Formula 1“.

I nuovi regolamenti

Cosa pensa delle parole di Jean Todt il quale ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato che devono essere gli altri a dover battere la Mercedes?

Non a tutti i torti Todt quando dice che gli altri devono migliorarsi per battere chi domina, ma è vero che la Fia mette i bastoni fra le ruote a chi ha egemonia tecnica, introducendo nuovi regolamenti, e’ successo anche con noi nel 2004. Ricordiamoci, però, che chi fa i regolamenti sono i team. Tutti hanno deciso una riduzione dei costi per il 2021 a causa del Covid, quindi non si può dire che Liberty Media o la Fia vogliono uccidere il campionato. Ora, sarebbe opportuno rivedere questa regola ma mettetevi nei panni della Mercedes. Le altre squadre cosa possono dare in cambio alla Mercedes? Si tratta di uno scambio di favori. Lo stesso per la diminuzione dei test, nel 2008 l’ha deciso anche la Ferrari, votando in maniera favorevole. Attualmente, siamo in una situazione simile. Se c’è una squadra che migliora di un secondo e l’altra che peggiora di uno non è colpa della Fia, allora mettiamo dei mono marca e andiamo avanti così ma questa non è Formula 1.”

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Giuseppe Cinotti

Laureato in Operatore Giuridico d'Impresa e specializzando in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo presso L'Università per Stranieri di Perugia. Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.