F1 | Mario Isola in esclusiva: “Soddisfatti della scelta mescole nel 2020; riasfaltatura piste tema delicato nell’era Covid”

Intervenuto ai nostri microfoni, Mario Isola ha parlato di temi importanti come la scelta delle mescole e la riasfaltatura dei circuiti.

Mario Isola
Foto: The checkered flag

All’interno dell’intervista rilasciata alla redazione di F1inGenerale.com, il responsabile motorsport Pirelli Mario Isola ha toccato diversi temi importanti. mario isola mescole riasfaltatura

Mario, durante la conversazione ad ampio respiro, ha svelato la soddisfazione di Pirelli riguardo alla scelta dei compound della stagione passata. Parallelamente, ha anche individuato nella riasfaltatura dei tracciati un punto delicato, soprattutto in un momento particolare come quello attuale, caratterizzato da limitazioni e difficoltà logistiche.

C’è l’intenzione di tornare a gomme più morbide? (domanda di @_francesco_sarasini)

Le scelte delle gomme si possono cambiare, ma quelle dello scorso anno sono state abbastanza centrate, afferma Mario Isola. “Nella maggior parte delle gare abbiamo avuto strategie differenti, per cui spostarti troppo da quel bilancio può diventare un boomerang. Se vai toppo morbido – è vero, nel GP del 70° anniversario la gara è stata stravolta ma eravamo tanto tanto morbidi – diventa una corsa fatta di gestione esclusiva dello pneumatico“. mario isola mescole riasfaltatura

“Uno tra gli obiettivi della gomma 2022 da 18 pollici è quello di evitare la riduzione del surriscaldamento. Per questo motivo mescole troppo morbide rischierebbero di falsare le gare, rendendo l’incidenza dello pneumatico sui GP troppo pronunciata”, spiega l’addetto Pirelli.

Il delicato tema della riasfaltatura dei circuiti (domande di @_angelo_00_ e @fabiod.o.n)

Abbiamo chiesto a Mario Isola quale sia il ruolo giocato dalla riasfaltatura dei tracciati, soprattutto in un periodo così complicato. L’uomo dell’azienda milanese ha risposto: “È un tema che si ripropone ogni anno, una volta è l’Inghilterra, una volta la Francia. È un fattore fondamentale: anche se si cerca di replicare l’asfalto di prima la posatura nuova con tanto bitume non è mai fedele all’asfalto precedente di cinque, sei o sette anni prima“.

“Monitoriamo l’invecchiamento dell’asfalto e misuriamo tutti gli anni la rugosità su tutto il giro di pista per aver un dato da fornire ai team”, rivela Mario.

L’emergenza pandemica aggiunge complicazioni ad un tema già di per sé delicato. Il problema dell’anno scorso, che potrebbe essere il problema di quest’anno con la Francia, è la possibilità di andare a misurare l’asfalto nuovo in tempi utili per poi selezionare le mescole“.

Le limitazioni riguardanti gli spostamenti rappresentano un potenziale ostacolo:L’anno scorso con Istanbul siamo stati fortunati. Abbiamo infatti una nostra fabbrica turca proprio fuori dalla pista; grazie a questo siamo riusciti a misurare l’asfalto appena posato. Senza i colleghi turchi tra restrizioni e calendario di cinque mesi sarebbe stato impossibile per noi monitorare la pista”.

Istanbul Park non è stato l’unico tracciato “nuovo” all’interno del calendario del passato mondiale: “È stata l’unica pista che abbiamo potuto misurare. Per i tracciati come Portimao, Imola e Mugello avevamo dati storici che però non sono mai attendibili come quelli presi poco prima. Siamo andati un po’ alla cieca, questo potrebbe succedere anche quest’anno con le piste che verranno riasfaltate”, ha spiegato Mario. Mario Isola mescola riasfaltatura

Discorso differente per i layout

“Un altro punto – ha proseguito Isola – è il layout della pista: per questo però non abbiamo bisogno di andare fisicamente in pista. Se riceviamo il layout in un formato che può essere letto dai nostri sistemi, noi possiamo fare una valutazione della severità del circuito, uno dei parametri che utilizziamo per scegliere le mescole”.

La stagione in procinto di prendere il via vedrà i circuiti di Barcellona e Melbourne lievemente modificati nella propria configurazione. Mario Isola afferma: Non penso che saranno modifiche tali da spingerci a modificare la scelta dei compound. Se una pista da medio-lenta diventasse velocissima sarebbe un altro discorso”.

“Nel 2020 avevamo pensato di modificare la scelta di mescole nella doppia tappa in Bahrain. I due layout erano però talmente diversi che non c’era bisogno di cambiare le scelte per differenziare i GP. Avremmo voluto cambiare la scelta per il secondo appuntamento in Austria, ma è stato confermato troppo tardi”, ha concluso l’uomo Pirelli ai microfoni di F1inGenerale. mario isola mescole riasfaltatura

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.