F1 | Marko: “Idea layout inverso per uno dei due appuntamenti in Austria, ma FIA ha detto no”

Helmut Marko ha spiegato di aver tentato di convincere FIA a modificare il layout del Red Bull Ring per uno dei due Gran Premi in Austria. “Discussa la possibilità con la FIA, ma per realizzare il progetto servivano modifiche troppo importanti al tracciato”, ha affermato l’austriaco.

Marko layout Austria
credits: formule1.nl

Per portare un po’ di brio al doppio appuntamento in Austria, Helmut Marko ha provato a convincere FIA a definire due layout di pista diversi. Ciò non è stato possibile per le troppe modifiche di cui il circuito avrebbe avuto bisogno. La più grande preoccupazione della dirigenza della Formula 1 era che le due gare di fila, sarebbero risultate troppo ripetitive. Il Bahrain, ad esempio, ha offerto due diverse opzioni di percorso l’anno scorso. A Silverstone il fattore di differenziazione sono state le gomme più morbide.

Prima idea: una sprint race in uno dei due weekend

Formula 1 e il proprietario della pista, la stessa Red Bull hanno pensato a lungo a come fare differenziare le due gare. Ad esempio, il secondo weekend di gara, quello del GP d’Austria, avrebbe potuto ricevere una gara sprint, ma Silverstone lo ha impedito. Gli inglesi stanno pagando un sacco di soldi per poter offrire in anteprima questa grande novità in arrivo nel mondo della F1. Il pensiero successivo è stato quello di far percorrere il Red Bull-Ring al contrario in uno dei due weekend di gara. L’idea non è diventata realtà perché i guardrail sono troppo pericolosi in due curve. Le modifiche di curva 1 e di curva 3 sarebbero costata alla Red Bull tra i cinque e gli otto milioni di euro. Anche con la migliore preparazione, non sarebbe stato materialmente fattibile nei quattro giorni tra i due Gran Premi.


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Le parole di Helmut Marko

Il direttore sportivo Helmut Marko rivela: “Insieme alla FIA, abbiamo fatto un piano su come guidare in direzione contraria al senso di marcia. C’erano due punti che hanno fatto dire di no. Alla curva 3 si frena su un dosso cieco. E nella curva di partenza non ci sono abbastanza protezioni tra circuito e pubblico. Le auto avrebbero guidato in discesa ad una velocità troppo rischiosa”

Alcune case sarebbero poi troppo vicine al percorso. Tutto ciò che restava era il trucco che Silverstone aveva escogitato nel 2020. Per la seconda gara le gomme sono più morbide. Troppo morbide, pensano alcune squadre. “Nessuno toccherà la gomma C5”, prevedono gli ingegneri.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.