F1 | Masi risponde alle critiche della McLaren: “Niente di sbagliato nel sistema dei punti di penalità della F1”

Il direttore di gara, Michael Masi, è fermamente convinto che non ci sia motivo di rivedere il sistema dei punti di penalità dopo le critiche mosse da McLaren post GP d’Austria.Masi sistema penalità

Il direttore di gara della FIA Formula 1 Michael Masi è fermamente convinto che non ci sia motivo di rivisitare il sistema dei punti di penalità dopo il Gran Premio d’Austria.

L’accumulo di 12 punti di penalità entro un periodo di 12 mesi obbliga il pilota interessato a scontare una squalifica. Gli steward FIA assegnano questi punti attraverso l’utilizzo di una “lista di infrazioni”. I punti di penalità possono essere assegnati in aggiunta a posizioni in griglia. Oppure a una penalità di 5/10 secondi durante la gara. Alcuni osservatori, come McLaren hanno fatto affermazioni importanti. Un accumulo di punti per una serie di infrazioni relativamente minori potrebbe penalizzare ingiustamente un pilota. Il caso di Lando Norris ha messo sotto i riflettori l’argomento in Austria lo scorso fine settimana. Il pilota McLaren ha perso due punti in patente per il suo incidente con Sergio Perez. Questo oltre a essere stato penalizzato di cinque secondi da scontare all’inizio della gara. Questo lo ha portato a 10 punti sulla patente (il massimo, ricordiamo, è 12) e vicino a una squalifica. E’ bene ricordare che due punti scadranno a Silverstone e Norris tornerà a 8 punti. Ma tali rimarranno fino a novembre e dovrà stare molto attento.


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Il capo del team McLaren Andreas Seidl ha osservato: “Dal mio punto di vista, il sistema ha bisogno di una revisione. Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che per un incidente come in Austria, ottenere queste penalità così pesanti è un’esagerazione.” Tuttavia Masi afferma di aver discusso questo sistema negli incontri con i team principal e il consenso è stato di mantenerlo invariato. “Non penso che siano regole dure. Se ne è parlato alla fine dell’anno scorso. E alla fine dello scorso anno coinvolgendo tutti, i team, la FIA e la F1, abbiamo deciso di mantenere invariato questo sistema. E non è qualcosa che cambieremmo mai a metà anno. La scala delle penalità è qualcosa su cui tutte le squadre sono d’accordo e in realtà hanno un input all’inizio dell’anno. Questo è ciò che usano gli steward”.

I piloti a rischio

Come possiamo vedere da questa tabella, l’unico pilota a grosso rischio non è solo Norris. Lo stesso Sergio Perez si trova pericolosamente a 8 punti su 12. A 6 punti si trovano ben quattro piloti: Russell, Latifi, Raikkonen e Vettel. In Ferrari Leclerc si trova a 3 punti, mentre Sainz a 1. I più “bravi” sono Verstappen, Alonso e Schumacher, con 0 punti di penalità.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.