F1 | McLaren pungente su Aston Martin: “Non batti Mercedes copiandola.”

Zak Brown, AD di McLaren, non vede di buon occhio il copia-incolla che esegue Aston Martin sulle vetture Mercedes, sottolineando come “non è copiando Mercedes che si può aspirare a batterli”. Lo statunitense è anche tornato a parlare della Racing Point del 2020, ribadendo come fosse “illegale” e quanto il team avesse “oltrepassato il limite” nel copiare il team tedesco

Maclaren aston Martin

Nel 2020, la rivalità tra McLaren e la di allora Racing Point è presto diventata una delle principali tematiche della stagione. Il testa a testa tra le due scuderie si è protratto fino all’ultima gara ed ha visto vincitore il team McLaren, che è riuscito in volata a conquistare la terza posizione in campionato con sole sette lunghezze di vantaggio rispetto a Racing Point. Decisivi dunque quei 15 punti persi ad inizio stagione (leggi qui se vuoi ripassarti quella complicata vicenda), con i quali Racing Point sarebbe riuscita a sottrarre la terza piazza in campionato a McLaren.
Nel 2021 il team cambia denominazione, ma la rivalità resta ben presente: Zak Brown, AD di McLaren, si è recentemente espresso ai microfoni di motorsportmagazine in merito alla filosofia di Aston Martin, affermando che copiare una vettura non permette di raggiungere obbiettivi ambiziosi.

“Per battere Mercedes non bisogna copiarla”

Copiare l’auto di qualcun altro è un buon modo per essere competitivi velocemente – dichiara Zak Brown  – ma se vuoi batterla, così non la batti. Visto che il nostro obiettivo principale è vincere il titolo, il solo modo per farlo non è essere bravi tanto quanto gli avversari, ma scoprire dove essere migliori“.

“Nel 2019 hanno oltrepassato il limite”

Zak Brown torna a soffermarsi poi sulla passata stagione, andando a ribadire come la vettura dell’anno scorso fosse illegale.

Il vero problema che ho avuto con Racing Point è che non credo che quello che hanno fatto fosse nello spirito degli accordiLe loro prese dei freni non erano conformi al regolamento. Dunque erano illegali. Da qui la penalità, sarebbe stata un’altra cosa se loro avessero solo copiato la macchina. Ma  io penso che abbiano oltrepassato il limite e lo stesso hanno pensato gli steward. Questo era il vero problema che io avevo

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"