F1 | Mercedes fa un passo indietro, ma gli altri team continuano la lotta contro la FIA e la Ferrari

La Mercedes avrebbe lasciato il gruppo dei team con i quali aveva lanciato un’azione legale in merito all’accordo raggiunto tra la Ferrari e FIA sulle irregolarità della power unit.

FIA Ferrari Mercedes
credits Mercedes Facebook

Il Campionato di Formula 1 2020 è posticipato a causa della diffusione del Coronavirus e torna a tener banco la discussione tra i team (capeggiati dalla Mercedes) e la FIA per le presunte irregolarità della power unit della Ferrari.

Fino ad oggi il team tedesco ha giocato un ruolo di primo piano nell’unire altri sei team (Red Bull, McLaren, Renault, Racing Point, Alpha Tauri e Williams) scrivendo una lettera alla FIA indicando le loro forti obiezioni all’accordo, i cui termini non sono stati rivelati.

Adesso giunge la notizia che la Mercedes non farebbe più parte del gruppo dei team che sta attaccando la FIA.

Secondo Racefans la maggior parte dei team vuole proseguire con la richiesta di chiarimento alla FIA su come la Ferrari potrebbe aver infranto i regolamenti l’anno scorso.

Si dice che le altre squadre siano estremamente deluse di aver perso l’appoggio dei campioni del mondo. Un team ha detto a RaceFans riferendosi alla Mercedes “sono stati i primi motoristi [a scrivere la lettera], poi si sono tirati fuori, lasciandoci soli“.

Il presunto accorto tra Kallenius (Mercedes) e Camilleri (Ferrari)

Gli addetti ai lavori hanno rivelato che Ola Kallenius, presidente del proprietario della Mercedes Daimler, è intervenuto in seguito alle discussioni con Fiat Chrysler e il presidente della Ferrari John Elkann. Su richiesta di Kallenius, il CEO e team principal di Mercedes, Toto Wolff ha iniziato a sostenere il team per l’azione collettiva.

Una fonte italiana dice che è stato poi raggiunto un accordo tra Kallenius e il CEO Ferrari Louis Camilleri a causa di un “quadro più grande“. Si ritiene che Daimler, BMW e Fiat collaborino, mentre Elkann temeva che l’immagine della Formula 1 si danneggiasse.

I team rimanenti sono preoccupati per come la FIA ha gestito la questione, cioè in maniera poco trasparente. Ciò è particolarmente preoccupante per alcuni alla luce dei nuovi regolamenti finanziari – noti anche come tetto di bilancio – che sarà introdotto l’anno prossimo.

Se [la FIA] non riesce a controllare il sistema di carburante della Ferrari, come possono controllare il loro budget?” si chiedono.

Nella loro lettera, indirizzata congiuntamente alla FIA e al titolare dei diritti commerciali di F1 Liberty Media, le squadre hanno sollevato diversi punti che ritengono che il presidente della FIA Jean Todt non sia riuscito a chiarire nella sua risposta.

I team stanno prendendo in considerazione i loro prossimi passi, che potrebbero includere la pubblicazione della loro lettera originale, o perseguire un’azione legale per costringere la FIA o F1 a rivelare i termini dell’accordo.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.