F1 | Mercedes il team più lento sui rettilinei in Austria

Nel GP di Austria di F1, Mercedes si è rivelato essere il team più lento sui rettilinei ma il più veloce nelle curve lente.

Analisi velocità rispetto a Red Bull

Durante le qualifiche di F1 del GP di Austria, Mercedes spicca per essere il più lento in rettilieno ma si difende nelle curve a bassa velocità, dove si mostra essere la vettura più veloce. A sorpresa, invece, Williams domina gli allunghi.

Come leggere il grafico

Il grafico è costituito da 4 confronti, rispettivamente sulle prestazioni nelle curve a bassa, media ed alta velocità, per concludere, infine, con i rettilinei. La retta orizzontale costituisce il livello di prestazione di Red Bull, mentre i rettangoli colorati gli altri team. Sulla retta verticale di sinistra è riportato il gap dalle prestazioni di Red Bull in secondi. Se i rettangoli salgono dalla linea dello zero, i team in questione sono più lenti del team austriaco, se invece scendono, risultano più veloci.


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Sorprese sui rettilinei

Lungo i rettilinei del Red Bull Ring, la scuderia di Brackley è stato il team più lento. La motivazione risiede, probabilmente, sul tipo di set-up utilizzato. Infatti, Mercedes ha scelto di utilizzare lo stesso assetto sceso in pista per il GP di Stiria. Questo prevede un’ala posteriore a doppio pilone con T-Wing, quindi un assetto che predilige il carico aerodinamico. La scelta ha pagato in altre parti del circuito, ma nel complesso non si è rivelata adatta per stare al passo di Red Bull. Tuttavia, Hamilton durante le prove libere del venerdì ha utilizzato un’ala posteriore con monopilone e più scarica, dichiarando però di non essersi trovato a suo agio con quel set-up.

La vera sorpresa però è Williams. Il team inglese, infatti, è approdato nel Q3 con gomme gialle anche grazie alla velocità mostrata negli allunghi. Questo viene confermato dall’analisi che abbiamo fatto sui microsettori. Non a caso Russell ha dominato 7 dei 20 microsettori del Red Bull Ring, più di qualsiasi altro pilota. Una scuderia che invece ci ha ormai abituati ad avere ottime prestazioni sui rettilinei è McLaren. Il team di Woking ha sfiorato la pole con Lando Norris per soli 48 millisemi. Tuttavia, anche nel weekend del GP di Stiria il team papaya si è mostrato essere molto efficace sul dritto.

Russell
Foto: Williams Racing via Twitter

Prestazioni in curva

Nell’analisi delle curve lente, Red Bull perde qualcosa solo nei confronti di Mercedes. Le scuderie di metà classifica perdono circa due decimi e quelle situate nelle zone basse della classifica quattro decimi. L’unica curva a media velocità è curva 1, infatti i distacchi sono più ridotti. Tuttavia, Ferrari perde due decimi, al pari di Williams e poco meno di Alfa Romeo e Haas. Il team americano spicca per la già conosciuta non competitività lungo tutto il tracciato, prestazione negativa messa in mostra soprattutto nelle curve veloci. Il ritardo è infatti di 8 decimi. Ferrari e Aston Martin perdono la metà, mentre McLaren è molto vicina a Red Bull. Gli assetti e le prestazioni aerodinamiche hanno avuto un grande effetto sulle performance in curva. Ferrari ha scelto un assetto più scarico rispetto alla settimana precedente, non avendo successo in qualifica ma con un buon riscontro in gara. La vettura migliore si è confermata essere quella tra le mani di Max Verstappen. L’olandese, come nel GP di Stiria, ha utilizzato un assetto con basso carico aerodinamico, sintomo che la RB16B riesce a sviluppare gran parte del carico necessario grazie al fondo ed al corpo vettura.

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