F1 | Mercedes: Motore ok per Hamilton, da verificare quello di Bottas.

Da quando è iniziata l’era ibrida, la Mercedes ha instaurato un ciclo vincente alla pari di quello Red Bull 2010-2013 o di quello Ferrari 2000-2004. Nessun rivale in grado di contrastarli con una lotta destinata soltanto ai piloti del proprio box. Motore Mercedes

Motore Mercedes affidabilità
Foto: Mercedes AMG F1

Tuttavia con il cambio regolamentare dello scorso anno abbiamo assistito ad una lotta sull’asfalto tra la squadra tedesca e la squadra di Maranello che ha portato Lewis Hamilton e Sebastian Vettel a contendersi il titolo di campione, almeno fino al trittico asiatico, dove la Ferrari ha avuto una battuta d’arresto tra errori e problemi di affidabilità derivanti dalla corsa affannosa per raggiungere il livello dei rivali.

Quest’anno la lotta tra i due team è diventata ancora più serrata e, rispetto allo scorso anno, forse anche più equilibrata, con una Red;Bull che si appresta ad avere sempre più un ruolo di “bilancia” per l’esito di questo campionato. L’essere così vicino gli uni con gli altri ha portato le squadre a sfidarsi a;colpi di aggiornamenti, potenza e prestazioni in pista, alla ricerca di quel decimo di secondo capace di mettere ognuno la propria macchina davanti a quella dell’avversario. Una lotta così esaltante e piena di pressione che potrebbe portare a compiere degli errori nella ricerca continua del superamento del limite.

Per il Gran Premio d’Austria, la;Mercedes ha portato un corposo pacchetto di aggiornamento aerodinamico che assieme alla specifica 2.1;della power unit introdotta in Canada hanno trasformato la monoposto tedesca in;una sorta di versione B. Dopo la qualifica del sabato e i primi giri della gara austriaca ci;si aspettava una doppietta Mercedes facile;facile, con una lotta tra Red Bull e Ferrari per la conquista dell’ultimo gradino del podio. Ma la gioia mostrata dagli uomini Mercedes dopo poche curve si è letteralmente trasformata in incredulità negativa quando abbiamo assistito al ritiro di Valtteri;Bottas al quindicesimo giro e, successivamente, a quello di Lewis Hamilton al sessantaquattresimo giro. Doppio 0 e tanti problemi da analizzare, oltre a quelli meccanici che hanno costretto i piloti ad abbandonare la loro monoposto a bordo pista.


In una prima analisi, è subito emerso che i problemi accusati dalle due monoposto sono;stati di natura differente: problemi alla pompa della benzina per Hamilton e problema idraulico per Bottas.

Oggi, alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, dopo acuti controlli da parte dei tecnici, abbiamo informazioni più dettagliate:

  • Per la monoposto numero 44, il problema è stato causato da una molla metallica che si è staccata all’interno della pompa di benzina,;creando un blocco e impedendo alla benzina di giungere al motore. Quindi, per Lewis Hamilton non ci sarà nessun problema alla power unit una volta sostituito questo componente.
  • Per la monoposto numero 77, il problema è stato causato da;una perdita idraulica in prossimità dello sterzo che ha portato al bloccaggio del cambio e;ad un conseguente surriscaldamento del motore nelle ultime curve prima del ritiro. Il secondo surriscaldamento del motore evo 2  se consideriamo già quello verificatosi al Paul Ricard durante le prove libere. I tecnici della Mercedes per scongiurare ogni dubbio proveranno il motore nella giornata di domani durante le sessioni di prove libere. In caso dovesse rendersi necessaria la sostituzione, per Valtteri Bottas sarebbe il terzo motore della stagione, rischiando di prendere penalità con l’avanzare del campionato.

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.