F1 | Mercedes scenderà in pista con un ferro di cavallo sulla livrea in onore di Stirling Moss

La Mercedes AMG F1 ha deciso di onorare la memoria di Stirling Moss, in occasione del Gran Premio del 70° Anniversario della Storia della Formula 1.

Stirling Moss
Foto DicoNews: Stirling Moss con Lewis Hamilton

Stirling Moss, classe 1929, soprannominato l’”Eterno secondo”, il “Re senza corona”, ma anche “Il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale”, perchè è il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi, in totale 16, senza aver mai conquistato un titolo mondiale, nella storia della massima Formula. Terminò quattro volte secondo e tre volte terzo in classifica.

L’idea di scendere in pista con il ferro di cavallo è stata suggerita da Doug Nye, giornalista e scrittore automobilistico inglese, un’autorità mondiale per le auto da competizione dal 1887, così come si legge dalla pagina Twitter delle Frecce d’Argento. Il simbolo è apparso sulle auto da corsa Cooper guidate da Stirling Moss nei primi momenti della sua carriera.

La storia del Re senza corona

Esordì nel mondiale di Formula 1 nel Gran Premio di Svizzera del 1951 al volante di una HWM-Alta: piazzatosi 14º in griglia, concluse la gara in ottava posizione. L’anno seguente, Moss non partecipò a nessuna corsa in Formula 1 ma arrivò secondo nel Rally di Monte Carlo.

Stirling Moss vinse la Mille Miglia nel 1955, al volante di una Mercedes 300SLR. Una folle gara che lo consacrò come eroe da corsa. Guidò da Brescia a Roma e ritorno alla velocità media di 157,650 km/h, su strade urbane che gli valsero il record di percorrenza e l’incoronazione a simbolo dei piloti di questa gara, entrando di diritto nel “wall of fame“.

Moss continuò a correre in Formula 1 fino al 1961, quando ottenne la sedicesima e definitiva vittoria nel Gran Premio di Germania. Durante la sua carriera, Moss ha guidato una Jaguar privata e ha corso per Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus e Mercedes-Benz. Ha sempre preferito gareggiare a bordo di vetture inglesi.

Il grave incidente

Nel 1962 Moss rimase gravemente ferito in un incidente a Goodwood, mentre era alla guida di una Lotus. L’incidente lo condusse in uno stato di coma e gli paralizzò parzialmente parte del corpo per sei mesi. Fece un breve ritorno nel mondo delle corse nel 1968 quando disputò a bordo di una Lancia Fulvia HF la 84 Ore del Nurburgring.

L’addio alla corse

L’inglese non ha mai annunciato il suo ritiro ufficiale dall’attività agonistica fino al giugno del 2011, quando in occasione della Le Mans Classic, ha annunciato che per la prima volta nella sua vita aveva provato paura al pensiero di mettersi al volante di un’auto da corsa.

Si è spento il 12 aprile 2020 a Londra, all’età di 90 anni, dopo una lunga malattia.

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Giuseppe Cinotti

Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.