F1 | Mercedes, Toto Wolff: “Porpoising risolto, il problema ora è la rigidità”

Toto Wolff ha affermato che il porpoising non è più una grande preoccupazione per la Mercedes, adesso i problemi sembrano riguardare la rigidità e l’altezza da terra della W13.

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Toto Wolff, Team Principal della Mercedes. Foto: Getty Images

Secondo quanto dichiara Toto Wolff, la Mercedes ha vinto la battaglia contro il porpoising, permettendo alla squadra di concentrarsi sulla rigidità e sull’altezza da terra della W13. Mercedes ha lasciato il Canada con un consecutivo terzo e quarto posto e con il ritorno sul podio di Lewis Hamilton.

Pur considerando la penalità di Leclerc e il ritiro di Perez, il risultato è certamente promettente in vista del prosieguo del 2022. La W13 ha probabilmente sfornato la miglior prestazione insieme a quella di Barcellona dall’inizio dell’anno. In alcuni tratti della gara, Hamilton ha tenuto il passo di Verstappen e Sainz, chiudendo con un margine non eccessivo alla bandiera a scacchi.


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Un tracciato cittadino come quello di Montreal poteva essere un ottimo banco di prova per valutare i progressi sul fronte porpoising. “In un certo senso abbiamo sezionato porpoising e bouncing. Il primo penso che sia stato risolto e ci siamo riusciti intorno a Barcellona. A causare i commenti dei piloti è più il ‘ride’ della macchina. Il ‘ride’ dei cordoli e dei dossi è il male, ma ora che abbiamo sezionato il problema è più semplice affrontarlo.” ha detto Wolff.

“Quello che vediamo in queste auto è la rigidità. Se guardi le due auto più veloci e le Alpine in slow motion, saltano sui cordoli in una maniera piuttosto brutta. Quello è ciò di cui i piloti si lamentano: la rigidità dell’auto. Questo è qualcosa a cui dobbiamo guardare: come ridurre l’impatto. Ovviamente, più liscia è la pista e più bassi sono i cordoli, meglio è. Dobbiamo aggiungere carico aerodinamico, più downforce e riuscirci con una macchina che non sia bassa come ci aspettiamo. Questa è la direzione: si nota che le auto ora girano più alte. E qui è dove dobbiamo trovare performance.” conclude Wolff.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.