F1 | Michael Masi: “Non è possibile avere le vie di fuga del Mugello in ogni circuito”

Nonostante i piloti siano entusiasti delle vie di fuga in ghiaia del Mugello, Michael Masi ha spiegato che non possono essere utilizzate ovunque.

masi vie fuga mugello

Il Gran Premio di Toscana ha entusiasmato tifosi e piloti, sia per la vivacità dell’attività in pista, sia per la conformazione del circuito. Il tracciato del Mugello si è dimostrato un circuito old style, con vie di fuga in ghiaia ampiamente promosse dai piloti; Masi frena gli entusiasmi spiegando che tali vie di fuga non possono essere attuate in ogni pista.

La direzione di gara, nel weekend toscano, aveva comunicato ai team che non ci sarebbero stati track limits in quanto fossero già “naturalmente” presenti.

“I limiti di pista all’uscita delle curve 3, 5, 11 e 15 non saranno considerati limiti veri e propri perché presentano vie di fughe in ghiaia”: questo era stato spiegato in alcune note durante lo scorso GP.

I limiti del tracciato sono da sempre un tema molto discusso tra i piloti. I circuiti più moderni presentano vie di fuga ampie e in asfalto che, talvolta, consentono errori.

Carlos Sainz aveva così parlato durante il GP del Belgio:Sarebbe fantastico avere vie di fuga in ghiaia, permetterebbero anche alla FIA di proteggere i track limits e i problemi che ne conseguono”.

Nonostante la maggior parte dei piloti sia favorevole ad un’introduzione costante di vie di fuga a modello Mugello, Michael Masi frena gli entusiasmi.

Il direttore di gara ha spiegato: “Purtroppo non sono adatte a tutte le piste. Come ho già detto più volte, bisogna trovare la soluzione più adeguata ad ogni circuito, lavorando con addetti e proprietari”.

“Continueremo a farlo, ne abbiamo già discusso con i piloti e penso non serva chiederlo ancora“, conclude l’australiano.

La proposta di Vettel

Sebastian Vettel, pilota della Ferrari ed uno dei direttori della Grand Prix Drivers’ Association, ha proposto di posizionare una striscia di ghiaia tra la pista e la via di fuga asfaltata.

“Penso che sia la soluzione migliore”, dice il tedesco. “In questo modo un pilota quando oltrepassa i track limits perde tempo, continua Vettel.

Mettere una striscia di ghiaia tra pista e via di fuga sarebbe una soluzione intermedia. Consentirebbe di tornare in pista ma farebbe anche perdere tempo. Inoltre correremmo in sicurezza e avremmo il pubblico più vicino”.

“Non è semplice, ma con l’asfalto in alcune piste non viene valorizzato il carattere dei piloti, che spesso si sentono “autorizzati” a sbagliare”, dice il quattro volte iridato.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.