Formula 1

F1 | Michael Schumacher: 5 curiosità che (forse) non conoscete

Scopriamo 5 curiosità su Michael Schumacher che forse non tutti conoscono.

Michael Schumacher, ex pilota di Formula 1 dalle tante curiosità. Nel giorno del suo 55esimo compleanno, e a più di dieci dal suo drammatico incidente sugli scii (che abbiamo ricordato in questo articolo), andiamo a scoprire dei fatti sorprendenti sul sette volte campione del mondo che forse non tutti conoscono.

Autore: Robert Pratta

Quella volta in cui guidò un taxi

Se ti chiami Michael Schumacher non puoi essere in ritardo! Probabilmente è ciò che aveva pensato il tedesco quando, nel 2007, chiese al conducente di un taxi di farsi da parte per guidarlo lui stesso. Un anno dopo il suo primo ritiro dalla Formula 1, fece molto sorridere quando Schumi diventò taxista per un’ora.

Il fatto curioso fu raccontato da Tuncer Yilmaz. Il taxista spiegò che l’ex pilota di Formula 1 era in ritardo per prendere l’aereo, e gli chiese di lasciargli il volante per accelerare un po’ il ritmo. “Ha fatto dei sorpassi incredibili”, ricordò Yilmaz. In taxi c’erano anche la moglie e i figli di Schumi. La vicenda si concluse nel modo migliore: la famiglia arrivò in tempo all’aeroporto di Coburgo, in Germania. Per ringraziarlo, il tedesco pagò la corsa al taxista, lasciandogli anche una bella mancia.

Il portafortuna

Ai tempi in cui correva in Formula 1, Schumacher aveva con sé un portafortuna: un braccialetto di perline africane, un vecchio regalo di sua moglie Corinna. Il ciondolo è stato ritrovato sepolto nella neve sul luogo del suo incidente sugli sci, nelle Alpi francesi nel dicembre 2013.

Il suo film preferito

Chi lo avrebbe mai detto che Schumacher fosse un gran fan di Hannibal Lecter? Una volta, il campione tedesco raccontò alla stampa che adora guardare film nel tempo libero, e che il suo preferito è “Il silenzio degli innocenti.”

Non solo Kaiser: gli altri soprannomi

Conosciamo Schumi col nomignolo di Kaiser, ma nel corso della sua carriera gli sono stati dati altri soprannomi. Il primo è Il Barone Rosso, che gli è stato attribuito durante i suoi anni in Ferrari. Entrato nel team nel 1996, quando la vettura non era competitiva, Schumacher è rimasto al fianco dell’allora direttore Jean Todt (che rischiò il licenziamento) e credette nel suo progetto.

Grazie al suo carisma, al carattere forte, alla sua capacità di spronare le persone, Michael è stato capace di trasformare una squadra in difficoltà in una delle scuderie di maggior successo nella storia della Formula 1. Fu un’impresa in cui solo lui riuscì.

L’altro soprannome è Il Re della Pioggia per la sua incredibile abilità nel guidare in condizioni di pista bagnata. Schumacher ha vinto 17 delle 30 gare sul bagnato a cui ha partecipato.

Quando Schumi incontrò Raffaella Carrà

Un binomio che non t’aspetti. In una puntata andata in onda alla fine del 1999, Michael Schumacher fu tra gli ospiti dell’iconico programma di Raffaella Carrà “Carramba! che fortuna!”. In quell’occasione, l’allora pilota Ferrari pronunciò anche qualche parola in italiano.

Tra le tante cose, la grande conduttrice, che si mostrò molto preparata sull’argomento, gli chiese anche se suo figlio Mick diventasse, un giorno, un pilota di Formula 1. Schumi rispose immediatamente di “No, no”! “Due Schumacher sono abbastanza nella famiglia”, aggiunse la Carrà.

Crediti immagine di copertina: Steve Etherington/LAT Photographic

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