F1 | Mick Schumacher: “Se Mazepin dovesse ripetere ciò che ha fatto a Baku, spero che ci siano conseguenze più dure per lui”

Mick Schumacher commenta duramente l’incidente avuto con Mazepin a Baku. Ha affermato che, in caso di situazioni simili, spera vengano prese decisioni più forti nei confronti del russo.

Schumacher Mazepin Baku
foto: motorbox.com

Mazepin fa infuriare anche il suo compagno: Schumacher commenta duramente ciò che ha fatto il russo a Baku, dicendo che, in futuro, dovrebbero esserci pene più pesanti.

Ma cos’è successo esattamente nel GP di Baku? Schumacher ha superato il compagno di squadra per il 13° posto. Mentre la coppia si avvicinava al traguardo, Mazepin ha sterzato toccando la monoposto del tedesco. “Nikita si è scusato in seguito alle discussioni con il team principal Guenther Steiner e l’ingegnere capo Ayao Komatsu“, ha spiegato Schumacher. “C’è stato un incontro subito dopo la fine della gara tra Guenther, Ayao e Nikita. Ovviamente hanno parlato dell’incidente. Dopo mi hanno chiamato e ne abbiamo parlato tutti insieme. Dopo aver visto il video, si è scusato per questo. Quindi ovviamente in quel senso abbiamo chiarito e dopo non ci ho più pensato”.

Ha ammesso che non si aspettava che il suo compagno di squadra cercasse di spaventarlo e spingerlo a ritirarsi dopo un sorpasso. “Quel momento è stato piuttosto confuso, in un certo senso, perché non me lo aspettavo proprio, soprattutto tra compagni di squadra. Ovviamente capisco che è l’ultimo giro, vuoi lottare. L’unico modo per fermare qualcuno è spaventarlo o spingerlo contro il muro. E ovviamente ha provato a farlo. Come ho detto, è stato inaspettato da parte mia ed è per questo che ho avuto una reazione così forte in seguito. Ma come ho detto e come ha anche detto il team, il tutto è stato chiarito e siamo felici di ricominciare da capo.”

Primi segni di crisi tra Schumacher e Mazepin?

Schumacher ha detto che dovrà ristabilire la fiducia nel suo compagno di squadra dopo l’incidente. “Sono sicuro che dopo i colloqui che abbiamo avuto con la squadra, tutto dovrebbe essere voltato a ricostruire di nuovo quella fiducia. E siamo tutti piloti da corsa quindi sono sicuro che ce la faremo”.

Il direttore di gara della Formula 1 Michael Masi ha detto che l’incidente non è stato indagato. Schumacher si aspetta che gli steward agiranno in caso di ripetizione. “Se succede di nuovo, probabilmente ci saranno conseguenze più dure. Ma anche in quel caso, probabilmente perché è stato un incidente che è successo tra compagni di squadra, gli steward hanno preferito che ne parlassimo noi privatamente come team. Ma come ho detto, penso che se succederà di nuovo, sicuramente sarà indirizzato verso i commissari e il direttore di gara”.


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Il commento di Mazepin

Tuttavia, durante la conferenza stampa della FIA di oggi al Paul Ricard, Mazepin ha contestato i riferimenti a un incidente tra i due. “Penso che la formulazione non sia del tutto giusta”, ha detto. “Non c’è stato nessun incidente. Entrambe le vetture sono tornate ai box sane e salve. Quindi mi piacerebbe guardare a questo in un modo abbastanza positivo.”

Mazepin, che ha tenuto d’occhio Schumacher dal suo specchietto prima dell’incidente, ha detto di aver giudicato male in che modo si sarebbe mosso il suo compagno di squadra. “Abbiamo avuto un piccolo malinteso tra di noi“, ha detto Mazepin. “Ovviamente entrando nel tuo ultimo giro in una gara piuttosto frenetica ho pensato che avrebbe scelto la linea interna, invece ha scelto la linea esterna. Quando ho capito, mi sono tirato indietro perché alla fine non stiamo lottando per i punti e il risultato della squadra è la priorità per me”.

In risposta al commento di Schumacher sulle sue scuse, Mazepin ha dichiarato: Le nostre discussioni all’interno della squadra, credo, dovrebbero rimanere all’interno della squadra. Tuttavia, se è già stato detto qualcosa, dirò solo che mi sono scusato con lui; chiaramente era molto arrabbiato. Gli ho chiesto scusa perché è quello che penso che dovrei fare sempre, ma tuttavia, sono sicuro di non aver fatto nulla di male”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.