F1 | Modifiche al motore e al cambio per la SF1000. Gap colmato?

Che Ferrari troveremo in Austria? Si parla di aggiornamenti al motore e al cambio per la SF1000 che potrebbero ridurre quel gap con gli altri top team che era stato evidenziato dai test di Barcellona.

modifiche motore cambio SF1000
Foto automotorinews

A tre settimane dall’inizio della stagione non si hanno certezze sulle monoposto che troveremo in Austria. Mercedes ancora davanti a tutti? Red Bull seconda forza? E la Ferrari? Sono queste le domande che tutti gli appassionati si faranno in questi giorni di trepida attesa. Si parla di modifiche al motore e al cambio per la SF1000, saranno sufficienti?

La SF1000 era nata con molte aspettative, aspettative ridimensionate dai test di Barcellona. In Spagna si era vista una Ferrari che da un lato aveva trovato una soluzione all’aerodinamica, tallone d’Achille della scorsa stagione, ma a discapito di una velocità di punta molto inferiore a quella della SF90. A tutto ciò si è aggiunto il lockdown che ha proibito alle scuderie di lavorare sui dati. Solo da qualche settimana i team hanno ripreso a lavorare in fabbrica per cercare di porre un rimedio a quei problemi emersi nei test pre-stagionali.

A Maranello pare abbiano lavorato sul cambio e sul motore. Senza dubbio queste modifiche andranno ad influenzare il peso e l’aerodinamica della vettura a vantaggio di una migliore guidabilità, migliori prestazioni e una migliore gestione delle gomme.

Per quanto riguarda il motore, la Rossa si presenterà in Austria con l’EVO 2, la seconda power unit che avrebbe dovuto fare il suo debutto a Baku. La nuova versione avrà 15 cavalli in più. Stando alle parole di Binotto, la Ferrari dovrebbe comunque faticare nelle prime due gare stagionali, rispettando quelle che erano le previsioni alla vigilia del Gran Premio di Melbourne.

Probabilmente dietro queste affermazione si nasconde la volontà di focalizzarsi su Silverstone date le caratteristiche del Red Bull Ring che richiede lavori specifici per quanto riguarda power unit e raffreddamento.

Come sempre il verdetto spetta alla pista. Non ci resta che aspettare il 5 Luglio per vedere se la Ferrari sia davvero in difficoltà o se si tratta solo di pura strategia.

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