F1 | Montezemolo sulla Ferrari: dal divorzio con Vettel “gestito male” alle problematiche attuali

Luca Montezemolo, ex presidente della Scuderia Ferrari, si è espresso sul particolare momento che Ferrari sta vivendo, soffermandosi sulla questione “Vettel” e su quali siano, a suo avviso, le attuali problematiche della squadra di Maranello

Montezemolo Ferrari

Luca Montezemolo ha sempre avuto a cuore la Ferrari e questo amore incondizionato ha continuato a perdurare anche terminata la sua presidenza. Ad oggi rappresenta quasi un semplice osservatore esterno di quanto sta accadendo a Maranello e recentemente, ai microfoni di rtl.de, ha espresso le proprie opinioni su svariate tematiche. Secondo Montezemolo, il divorzio con Vettel doveva essere gestito diversamente e la soluzione per risollevare le performance della vettura vede la necessità di assumere nuovi ingegneri.

Il “matrimonio” tra Vettel e Ferrari è stato un errore?

No assolutamente no“, dichiara Montezemolo. “Sebastian non ha mai dato problemi, ha sempre lavorato per la squadra. Ha ottenuto vittorie che altri non avrebbero ottenuto, in una macchina non sempre competitiva. Non ho apprezzato il momento e il modo in cui è avvenuta la separazione con Seb. Ci sono sempre dei cambiamenti nella vita. Ma è tutta questione di come li affronti.” 

“Le difficoltà emerse già nel 2014”

Montezemolo ha raccontato come i problemi attuali possano essere figli di un modo di pensare già tipico di Ferrari nel 2014, l’ultimo anno della sua presidenza:

Abbiamo pagato un caro prezzo nel 2014. Abbiamo sottostimato la complessità delle nuove Power Unit. Rispetto alla Germania, non c’era alcuna cultura dell’ibrido in Italia…e sfortunatamente i problemi sono emersi nel 2014. Le persone che gestivano Ferrari all’epoca non avevano esperienza e competenza in Formula 1 e pensavano di poter vincere velocemente in F1 in quel modo. “

“L’errore? Aver fatto scappare Allison. Bisogna assumere i migliori ingegneri”

“Menziono lui [Allison, ndr.] ma potrei nominare anche altri. Gli errori poi sono stati commessi trasferendo ottimi ingegneri dalle vetture stradali alla F1. Sono competenze completamente diverse.
Enzo mi ha sempre detto che se c’è il migliore pilota avremmo dovuto prenderlo. Lo stesso vale per gli ingegneri. Dobbiamo assumere i migliori ingegneri per incrementare le performance. E questi ingegneri devono aiutare i giovani talenti a crescere.”

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"