F1 | Monza, casa nostra: la patria della passione e delle emozioni

Domenica prenderà il via il Gran Premio più atteso dell’anno, specialmente per noi italiani. Monza, il tempio della velocità, patria della passione e delle emozioni ma, soprattutto, casa nostra!GP Monza

Monza. Tempio della velocità. Tempio della velocità perché sul circuito brianzolo si raggiungono velocità da fiato sospeso, dove la velocità media è di oltre 260 km/h. I piloti percorrono 5793 metri con il cuore in gola e con le pulsazioni al massimo, con la consapevolezza che ogni errore si paga.

Monza. Patria della passione. Patria della passione perché se dobbiamo trovare una sua caratteristica unica al mondo è il pubblico. La loro presenza si sente, ti trasporta in un mondo magico, la si vede, possente e affiatata. Un’unica folla con un solo colore, il rosso, ed un’unica passione: la Ferrari.


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Monza. Patria della Ferrari. Patria della Ferrari perché siamo in Italia, dove per molti questa Scuderia rappresenta tutto: esuberanza, passione, emozioni. Lì dove il Cavallino ha scritto la storia della F1, lì dove si ha un valore particolare in quello che è il principale obiettivo del mondo dei motori: la vittoria. Il momento in cui il pilota arriva sotto la bandiera a scacchi, il momento in cui si realizza che qualcosa di magico è stato fatto, ancor di più se lo si fa a casa nostra, ancor di più se lo si fa con la Rossa.

Lo sa bene Charles. Lo sa bene perché l’8 settembre di 2 anni fa ha scritto una delle pagine più belle ed emozionanti della storia della Ferrari. Il ragazzino diventato fenomeno, acclamato dal pubblico come un re, perché quel giorno portò gioia e “ricchezza” in tutta Italia. Dall’autodromo fino ai divani delle nostre case siamo balzati tutti in piedi, esultando come dei matti nel vedere una Ferrari vincere a casa nostra. Una Ferrari che fino a quel momento lì non stava portando troppe soddisfazioni, una Ferrari che da quel momento in poi è passata dal rosso opaco al rosso brillante ed accecante. Ricordi di un pomeriggio da emozioni, un pomeriggio da vincitori, un pomeriggio da fratelli d’Italia.

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Michele Guacci

Classe 2003. Studente al liceo scientifico e appassionato di F1 sin dall'infanzia